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Calderoli: “Dopo la fatica delle riforme, apro un ristorante nelle Langhe”

Roberto Calderoli si racconta in un’intervista al “Il Fatto Quotidiano”, svelando aspetti di sé che un po’ per ragioni di riservatezza, un po’ per ragioni di opportunità mediatica sono sconosciuti. Il senatore leghista sottolinea sempre l’attaccamento al suo lavoro di politico, svolto a Roma, che negli ultimi tempi lo ha tenuto lontano dalla sua città, Bergamo e dai suoi affetti. Finita questa legislatura Calderoli progetta di aprire un ristorante tra le Langhe, prezzi modici e buon cibo per fare qualcosa per la gente.

boschi-calderoli-finocchiaro dopo le riforme aprirà un ristorante

 

 

Nell’intervista confida che nel futuro immediato sistemerà la sua Maggiolino del ’72 per recarsi a Cuneo a trovare la sua compagna, Gianna Gancia, consigliere regionale leghista, e suo figlio, che non vede da due mesi, gli affetti della sua vita, insieme alla madre, scomparsa di recente, lasciandolo “stordito e devastato”. Calderoli racconta di doversi recare ancora in ospedale, perché da due anni combatte con un tumore, sei interventi, poi la chemioterapia con la voglia di combattere alla sua maniera. I medici dopo l’ultimo intervento gli avevano consigliato di trascorrere la convalescenza a casa, invece è volato a Roma per seguire l’excursus dei lavori in Senato per l’approvazione della legge di riforma istituzionale di cui è relatore insieme alla senatrice del Pd, Anna Finocchiaro.

Infine Calderoli che confessa di avere capito quanto vale la vita e quanto tempo sprechiamo, si lascia andare ai ricordi: alle vacanze a Lignano nella casa a prestito dello zio con i suoi genitori e i suoi sette fratelli, al primo incontro con Bossi, un carnevale a casa della sorella, dove gli propose di candidarsi al Comune di Bergamo per la Lega Nord, alla sfrontatezza e le idee pazze di quando erano giovani militanti in camicia verde e con i pantaloncini.

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