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Calo petrolio, perché la benzina non costa meno?

Il prezzo del petrolio è il più basso da anni. Ne consegue che anche il costo della benzina dovrebbe essere meno pesante per le tasche degli automobilisti. Non è così. O almeno non completamente. Il petrolio infatti costa il 53% in meno rispetto al 1 gennaio 2014, ma il prezzo della benzina è sceso solo del 14%. Certo, non era possibile aspettarsi un calo del 53% anche per la “verde”: le accise italiane sono molto pesanti e vanno considerati anche altri costi. Ma secondo Nomisma Energia, una società che valuta i prezzi del carburante rispetto al costo del barile, il prezzo della benzina è comunque più caro di 5,9 centesimi rispetto a quello che dovrebbe essere e per il gasolio i centesimi di differenza passano a 6,1.

Ovviamente non è certo colpa dei benzinai, il cui guadagno sulla vendita dei carburanti è davvero esiguo. Per non spendere più del dovuto bisogna cercare i distributori più convenienti. La forbice del prezzo al litro tra i rifornitori più economici e quelli più costosi è larga: anche 40 centesimi. Con un po’ di attenzione si può arrivare a spendere 1,30 euro al litro per il gasolio e 1,40 per la “verde”.

La scelta del distributore giusto non è sempre legata ai famosi “no logo”. Anzi, alcuni rifornitori di questa categoria alzano i prezzi di proposito, sfruttando la propria fama di distributori economici. Una certezza sono invece i rifornitori dei supermercati e quelli di compagnie che vendono i carburanti in promozione. In ogni caso le soluzioni migliori più vicine a voi le potete reperire in questo sito di cui segnaliamo la presenza anche di una app.

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