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Camera: i deputati arrestati continueranno a mantenere l’indennità

L’ufficio di presidenza della Camera, presieduto da Laura Boldrini, ha deliberato a larga maggioranza, col solo voto contrario dei tre deputati del Movimento 5 Stelle e l’astensione di quello di Fdi, che ai deputati arrestati e a quelli sottoposti a procedura di decadenza per incompatibilità o ineleggibilità secondo quanto prescritto dalla legge Severino, non sarà sospesa l’indennità parlamentare fino al momento in cui saranno in carica.

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Anche se i deputati dovessero essere arrestati e quindi impossibilitati a partecipare ai lavori dell’Aula, manterranno il loro stipendio. I questori di Montecitorio hanno respinto la proposta dei grillini con cui chiedevano la sospensione dell’indennità parlamentare per i deputati arrestai come è avvenuto in questa legislatura al deputato de PD Francantonio Genovese.

Accogliendo il parere del collegio dei questori, l’ufficio di presidenza della Camera ha respinto la richiesta degli onorevoli pentastellati, con la motivazione che la sospensione dello stipendio, dei deputati arrestati o incompatibili per condanne, può avvenire solo dopo un’apposita legge, non con un semplice provvedimento regolamentare degli organi interni di Montecitorio. Il vicepresidente della Camera grillino, Luigi Di Maio, ha voluto sottolineare la sua opinione contraria al parere dei questori, in considerazione che la mancanza di precedenti non può costituire ostacolo ad un provvedimento dell’ufficio di presidenza della Camera.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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