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Campagna di Quarto Grado contro il femminicidio: pioggia di scarpe rosse

Primi piani di scarpe rosse calzate da normali telespettatrici e telespettatori: oltre 800 foto inviate in sette giorni alla redazione di “Quarto Grado”, ieri sera in onda con la seconda puntata. Il flusso di immagini attraverso e-mail e social network è iniziato subito dopo la richiesta in diretta nella puntata d’esordio di venerdì scorso. I conduttori Gianluigi Nuzzi e Sabrina Scampini avevano infatti chiuso il programma annunciando una campagna di “Quarto grado” contro la violenza sulle donne, non a caso quasi sempre al centro dei casi drammatici affrontati dalla trasmissione.

scarpe rosse

L’idea simbolo dell’iniziativa di “Quarto grado” prende spunto da “Zapatos rojos”, performace dell’artista messicana Elina Chauvet: una “marcia silenziosa” di scarpe rosse organizzata per ricordare tutte le donne stuprate ed uccise a Ciudad Juarez, città di frontiera del Messico del Nord. Una denuncia che nella sua semplicità ha conquistato un immediato rilievo mondiale. La prima puntata di “Quarto grado” si era conclusa con un filmato in cui i componenti della redazione – giornalisti, tecnici e produttori – indossavano scarpe rosse e invitavano gli spettatori a fare altrettanto inviando foto e immagini di se stessi.

L’iniziativa anti-violenza sarà ripresa in tutte le puntate del programma con l’obiettivo di costruire una piazza virtuale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Entro la fine dell’anno, tutto il materiale raccolto da “Quarto grado” sarà montato in un allestimento artistico itinerante in diverse città italiane. La piazza virtuale televisiva si trasformerà in testimonianza nelle piazze reali.

 

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