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Campagna Wiesenthal: alla caccia degli ultimi nazisti ultranovantenni

Dalla Germania riparte “la seconda speranza” per la caccia agli ultimi nazisti e si chiamerà “Operation last chance II”. Il centro Simon Wiesenthal lancia una nuova campagna: “Non è mai troppo tardi” per consegnare alla giustizia gli ultimi criminali di guerra nazisti in Germania. I reduci ancora in vita del Terzo Reich, colpevoli di crimini contro l’umanità, sono ormai degli over 90 e il fatto che siano anziani non cambia per niente né i loro delitti né la volontà di punirli. boia di Sobibor

La prima operazione è stata lanciata nel dicembre 2011 e ha dato buoni risultati. Per questa campagna saranno affissi duemila poster tra Berlino, Amburgo, Colonia e Francoforte. E sui poster si promettono ricompense fino a 25 mila euro e un numero di telefono al quale ci si deve rivolgere se si è individuato qualcuno.

Efraim Zuroff, Direttore del Centro Simon Wiesenthal a Gerusalemme, crede che questo sistema sia una delle migliori maniere per ottenere informazioni dalla gente e provare a coinvolgere le persone, nel loro quotidiano, sul lontano sterminio di massa perpetrato da questi criminali.  Lo stesso Zuroff fa un esempio basandosi sulla condanna di John Demjanjuk,  il cosiddetto “boia di Sobibor”, dicendo che si può essere perseguiti dalla giustizia anche  se si è solo prestato servizio in un campo di concentramento. Quest’ultimo ucraino, naturalizzato  americano, è stato condannato in primo grado, a 5 anni di carcere nel 2011 per la sua ‘responsabilità indiretta’ nello sterminio di 27.900 persone nel campo di Sobibor, nel quale ha lavorato dopo essere stato reclutato dai nazisti.  Per sopraggiunti limiti d’età non ha mai scontato la pena ed è morto 91enne nel maggio 2012, in attesa dell’appello.

 

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