in

Cancellazione volo risarcimento: come fare per ottenerlo

Molti viaggiatori credono che la cancellazione di un volo, soprattutto se improvvisa e comunicata direttamente in aeroporto, sotto forma di pessima sorpresa, sia una situazione che, per quanto incresciosa, mette per forza di cose nella posizione di reclamare un risarcimento alla compagnia aerea.
La buona notizia è che sì, come specifica anche l’azienda che si occupa di tutela dei passeggeri AirHelp, il risarcimento per la cancellazione volo è una parola che entra a pieno diritto nel lessico del viaggiatore.
Tuttavia è bene sapere che non sempre è possibile chiederlo e che questo diritto decade in molti casi, che adesso andremo a conoscere nel dettaglio.

Prima di conoscere questi casi e capire quando e quanto è possibile chiedere nelle situazioni in cui si è invece titolari di diritto, è bene sapere che ci sono delle App e dei servizi, come quello di AirHelp, che permettono in pochi click di conoscere caso per caso quali sono i nostri diritti e si occupano della gestione dell’iter burocratico per ottenere rimborsi e l’eventuale risarcimento per la cancellazione del volo.
Qualora invece siate persone che non si spaventano della burocrazia, cliccando sul link trovate il modulo da modulo da scaricare e compilare da inviare all’ENAC.

Cancellazione volo comunicata con anticipo

Quando un volo viene cancellato con diversi giorni di anticipo dalla data di partenza, se il vettore comunica la cancellazione con 14 giorni di anticipo attraverso i canali ufficiali della compagnia il diritto al risarcimento decade, indipendentemente dalle cause della cancellazione. Ovviamente non decade il diritto ad un rimborso che in genere avviene in via immediata tramite accredito sul conto corrente.

Anche se il volo viene cancellato sette giorni prima della partenza prevista, ma si fa una proposta di riposizionamento su un nuovo volo che arrivi a destinazione entro un massimo di quattro ore sulla tabella di marcia iniziale, la cancellazione volo non implica diritto risarcitorio.

Volo cancellato per cause eccezionali

Anche se la cancellazione avviene all’ultimo momento e viene comunicata contestualmente ai passeggeri sfortunati, ma il motivo del disguido è dovuto a cause eccezionali, spesso relative alla tutela stessa dei passeggeri, il passeggero non ha alcun diritto ad ottenere una compensazione.

Tali cause sono:

  • Rischio terrorismo
  • Allarme geo-politico
  • Allarme meteo (tempesta di neve, tsunami, condizioni particolarmente rischiose per il volo),
  • Rischio sanitario.

Ovviamente anche in questi casi avviene il rimborso, ottenibile nella migliore delle ipotesi anche in via immediata presso gli uffici aeroportuali della compagnia.
Se invece la cancellazione avviene per un guasto non riparato tempestivamente all’aeromobile, per sciopero del personale o carenza dello stesso il passeggero vittima di cancellazione volo ha il risarcimento tra i suoi diritti.

Cancellazione volo, risarcimento possibile in questi casi

Dunque, quando siamo titolari di risarcimento e non solo di rimborso per un volo cancellato?
Indipendentemente dalle politiche attuate dalle compagnie aeree, per tutelare di viaggiatori che subiscono ritardi o cancellazioni del volo vige il regolamento europeo CE 261, per i voli all’interno dell’Unione Europea comprese le regioni ultra periferiche di Guadalupa, Guyana francese, Riunione, Martinica, Mayotte e Saint-Martin, Azzorre e Madera, e isole Canarie.

Questo regolamento garantisce il diritto di risarcimento ai passeggeri che va dalle 200 euro alle 600 euro, proporzionalmente con la tratta da percorrere e l’entità del ritardo accumulato nel proprio viaggio, per i seguenti casi:

  • Cancellazione senza preavviso tramite canali ufficiali della compagnia
  • Cancellazione a causa di scioperi del personale o carenza del personale
  • Circostanze operative
  • Manutenzione improvvisa dell’aereo, non gestita tempestivamente.

Come ottenere il risarcimento, una volta appuratane la legittimità?

Per ottenere o richiedere o anche solo per appurare preliminarmente di avere diritto di compensazione è importante che conserviate la carta di imbarco e tutti i documenti che dimostrino la prenotazione;

alla luce di quanto su scritto va da sé che è anche importante avere quanti più dettagli e informazioni dalla compagnia sul motivo della cancellazione del volo perché, come detto, da esso dipende la titolarità del diritto di compensazione.

Poi è fondamentale prendere nota (per esempio potremmo scattare una fotografia dello schermo degli arrivi) dell’orario di atterraggio in caso volessimo accettare un volo alternativo. Se questo arriva con un ritardo totale pari o superiore alle 4 ore rispetto al volo originale, siete comunque nella posizione di chiedere un rimborso economico secondo la normativa che tutela i passeggeri in caso di ritardo aereo.

Non occorre inviare richiesta di rimborso subito dopo il disagio. Ogni paese prevede per legge diverse tempistiche per consentire al passeggero di far valere l’eventuale diritto risarcitorio e farne richiesta, molti paesi sono allineati nel garantire un tempo minimo di almeno due anni per poter procedere con la richiesta di indennizzo.

Silvio Berlusconi ricoverato in ospedale a Milano

Reddito di cittadinanza 2019, cosa avviene se non si spende l’intero assegno mensile