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Cancro alle ovaie: diagnosi grazie all’olfatto dei cani

All’University of Pennsylvania è iniziato l’addestramento di tre amici a quattro zampe per rivelare la presenza nel corpo umano del tumore all’ovaio. Un progetto entusiasmante, spiega Cynthia Otto, direttore del Working Dog Center e professore associato di terapia intensiva della PennVet, che vede protagonista il cane, sempre più migliore amico dell’uomo, anche nella diagnosi di importanti malattie.

Lo studio sulla diagnosi della neoplasia attraverso l’olfatto dei cani è iniziato alcuni mesi fa al Working Dog Center dell’University of Pennsylvania School of Veterinary Medicine, ed è stato condotto in collaborazione con la School of Arts and Science’s Department of Physics and Astronomy, la Penn Medicine’s Division of Gynecologic Oncology e il Monell Chemical Senses Center: dagli esperimenti effettuati su porzioni di tessuto tumorale ovarico è emerso che 16 cuccioli di cane sono stati in grado di riconoscere la presenza del tumore ad uno stadio ancora iniziale.

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Adesso tra i 16 cuccioli amici dotati di olfatto impeccabile, i ricercatori della Working Dog ne hanno scelti tre per un training rileva-cancro più approfondito: due sono stati selezionati perché una volta individuato l’”odore” si sono seduti, mentre il terzo cane, un Labrador, perché tendeva ad abbaiare una volta riconosciuto il “nemico”.

La scoperta potrebbe rappresentare un metodo economico e non invasivo per diagnosticare un tumore che in circa il 70% dei casi viene scoperto già ad uno stadio avanzato, rivelandosi fatale per la maggior parte delle donne affette.

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