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Cani e gatti negli ospedali, il sì dalla regione Emilia Romagna

La commissione Politiche per la salute e Politiche sociali dell’Emilia Romagna, martedì 10 dicembre ha unanimemente votato sì alla nuova normativa che dà il via libera all’introduzione di cani e gatti nelle strutture ospedaliere, al fine di migliorare lo stato d’animo dei pazienti. Si attende solo l’approvazione definitiva dalla giunta.

Pet Therapy negli ospedali

La normativa fa riferimento agli animali da affezione, solo cani e gatti per la precisione, e sarà valida sia nelle strutture pubbliche che in quelle private, su esplicita richiesta del paziente durante il suo periodo di ricovero. Così spiega la nota: “Una volta approvata, tale disciplina dovrà essere rispettata da tutte le strutture ospedaliere regionali (ognuna si attiverà per un suo regolamento interno) ogni qual volta sarà espressa richiesta dal malato”. Tassativo, invece, il divieto di introdurre gli animali in casi di straordinaria degenza ospedaliera: in terapia intensiva, in chirurgia e traumatologia d’urgenza, nei reparti di isolamento, nei centri trapianto e tra i grandi ustionati, nei centri dialisi e in ostetricia.

Gabriella Meo di Sel-Verdi e Antonio Mumolo del Pd, si son fatti portavoce della nobile causa, promuovendo siffatta iniziativa da cui è poi scaturita la delibera della giunta sul documento, non prima di aver ampiamente consultato associazioni specializzate sulla efficacia terapeutica della pet therapy. Le linee guida del documento si rifanno ad interventi con valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa, Rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani”, riporta la nota.

 

 

 

 

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