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Cannabis: un cartone animato per sostenere il referendum sulla legalizzazione

La questione sulla legalizzazione delle droghe leggere, in particolare della “cannabis” continua. A quasi un mese dalla chiusura della raccolta firme il partito dei Radicali hanno messo online un cartone animato dal titolo: “La legalizzazione illustrata agli adulti” (di Flavio Avy Candeli e Giovanni di Modica). Nel cartoon viene illustrato un cane antidroga che spiega tutti i vantaggi che porterebbe la legalizzazione delle droghe leggere.

La lotta dei radicali per la legalizzazione e la coltivazione ad uso personale comincia giù dal mese di aprile, ovviamente nessun referendum potrà mai cambiare una legge, ma aggiustarla si. In raltà la questione cannabis è da sempre uno degli obiettivi in ambito di diritti civili del gruppo guidato da Marco Pannella.

Proprio quattro giorni fa a Reggio Emilia è stata organizzata la festa della canapa, un evento giunto ormai alla sesta edizione. Non sono mancate polemiche che ovviamente non hanno fatto che aumentare la curiosità intorno all’evento. Anche quest’anno festa della cannabis di Felina in provincia di Reggio Emilia ha attirato a se migliaia di persone; tra banchetti e venditori che espongono i diversi prodotti che si possono ottenere da questa pianta c’era anche una tessitrice con tanto di telaio, ma anche esperti del panorama tossicodipendenze, che hanno spiegato che con la legislazione italiana si è imboccato un vicolo cieco: “Nel nostro Paese se vi trovano con una piantina in balcone andate in galera, perché se volete il fumo dovete andare dalla mafia”. queste le parole di Benedetto Valdesalici, psichiatra. Valdesalici continua dicendo: “In Italia la canapa è considerata come l’eroina, per la legge è inserita nella stessa tabella. Nel frattempo però il suo principio attivo, il Thc sintetizzato artificialmente dalle case farmaceutiche, è venduto nelle farmacie, mentre la cannabis è illegale. Se fosse legale la si potrebbe trattare come una medicina quale è, si potrebbero studiare e spiegare le sue indicazioni e le sue controindicazioni”.

Ecco cosa dicono i radicali in merito alle droghe leggere:

Il proibizionismo ha fallito. In Italia ci sono 3 milioni di consumatori abituali, 400 mila piccoli spacciatori, 30 miliardi di euro circa il giro d’affari per le mafie. Il 42% dei detenuti è dentro per violazione legge stupefacenti. In vista di una completa legalizzazione, vogliamo eliminare il carcere per i fatti di lieve entità e riformare la politica criminale. Se vincesse il referendum, verrebbe eliminata per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità (ad es coltivazione domestica, possesso e trasporto di quantità medie, condotte border line tra consumo e piccolo spaccio) la pena detentiva mentre rimarrebbe la sanzione penale pecuniaria della multa da 3mila a 26 mila euro. Per via referendaria, a causa delle convenzioni internazionali stipulate dall’Italia, una legalizzazione completa non è raggiungibile. Ma è la nostra prospettiva”.

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