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Cannes 2013: lo scandalo vince sulla grande bellezza

La Palma d’oro del 66esimo festival di Cannes è andata al film-scandaloLa vie d’Adele” di Abdellatif Kechiche, che ha suscitato un certo scalpore. La pellicola racconta l’amore omosessuale tra l’adolescente Adele, una modella 15enne, ed Emma, un’artista con la quale lei scopre l’amore fisico e passionale. La convincente scena di sesso tra Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux, premiate anche loro con la Palma d’Oro, ha raggiunto il suo obiettivo. Il premio per il Miglior Regista è andato al messicano Amat Escalante per “Heli”.la vie d'adele

Il premio per la miglior interpretazione femminile è andato all’attrice franco – argentina Bérénice Bejo, protagonista sofferta di “Le Passé” dell’iraniano Asghar Farhadi. Il Miglior interprete maschile invece è stato il divo hollywoodiano degli anni ’70  Bruce Dern, 76enne,  per il road-movie “Nebraska” di Alexander Payne.

Se da un lato c’è stata grande delusione per l’esclusione dal Palmares dell’unico film italiano in concorso: “La grande bellezza” del campano Paolo Sorrentino, fa comunque piacere la menzione speciale della Giuria dei Corti, presieduta da Nicoletta Braschi, che è andato all’italiano Adriano Valerio. Il Gran Prix  è andato ai fratelli Ethan e Joel Coen, per il loro “Inside Llewyn Davis”. Infine il Premio della giuria se lo è aggiudicato Kore-Eda Hirokazu per il suo film “Like Father, Like Son.”

 

 

 

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