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Cannes 2013: previsioni sul vincitore della Palma d’Oro

Ultimo giorno del Festival cinematografico di Cannes per quest’anno: tra le indiscrezioni che si susseguono in questi momenti, anche se bisogna prenderle con le dovute cautele, si fanno già alcuni  nomi di registi: i fratelli Coen, Farhadi, Kechine e Sorrentino.Cannes 2013 finale

A contendersi il poker di premi principali, ci sono i Coen con “Inside Llewyn Davis”, Kechiche con “La vie d’Adele”, Sorrentino con “La grande bellezza”, Jia con “A touch of sin”, Kore-eda con “Like Father Like Son” e l’iraniano Farhadi con “The Past”. Quest’ultimo film, secondo una curiosità trapelata dalla giuria, sembra sia piaciuto moltissimo a Steven Spielberg. Sempre Fahradi e i Coen sono i due nomi più accreditati per aggiudicarsi il premio per la sceneggiatura. Distaccati da loro vengono posti Payne per “Nebraska”, Soderbergh con il suo “Behind the Candelabra” e Polanski cimentatosi in “Venere in pelliccia”.

Le dinamiche dei premi determinerà anche le possibili logiche per le altre categorie. A giocarsi la sfida come il miglior attore sono sostanzialmente quattro i nomi: Souleymane Deme, il ballerino disabile di “Grigris potrebbe essere un forte outsider ma dovrà vedersela con il disincantato Toni Servillo per “La grande bellezza”, il veritiero Michael Douglas per “Behind the Candelabra” e il convincente Oscar Isaac in “Inside Llewyn Davis”. Ancora più complicata la scelta tra le attrici: la magistrale interpretazione di Bérénice Bejo per “The Past”, la sofferta prova di Marion Cotillard in “The Immigrant”, la convincente esordiente Marine Vacth per “Jeune et jolie”, la sensuale inquietudine di Emmanuelle Seigner nel film “Venere in pelliccia” e la sessualità confusa di Adele Exarchopoulos e di Lea Seydoux per “La vie d’Adele”. Distaccata dal gruppo è la figura controversa di Kristin Scott Thomas nel suo “Solo Dio perdona”.  

 

 

 

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