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Cannes 2014 celebra Tarantino e il suo cinema “dalla parte dei bastardi”

Vent’anni dopo la Palma d’oro a “Pulp Fiction”, Quentin Tarantino torna ad essere celebrato al Festival di Cannes 2014. Allora i suoi film dividevano il pubblico, oggi Tarantino è un mito di Hollywood e il suo cinema “dalla parte dei bastardi” è osannato più che mai. Il suo capolavoro cinematografico è stato proiettato ieri pomeriggio, alla presenza dei suoi grandi protagonisti, Uma Thurman e John Travolta.

TARANTINO

Brillante come sempre al di sopra di ogni aspettativa, Quentin Tarantino ha ricordato i più grandi maestri del cinema mondiale, da Sergio Leone a David Fincher e Almodovar. Del primo egli sottolinea in particolar modo la modernità: “Leone ha inventato un modo di fare film. È stato il primo a usare la musica come elemento fondamentale, soprattutto nella fase del montaggio– ha commentato il cineasta- Io, per esempio, sono pazzo del Buono, il brutto, il cattivo, l’ho visto da bambino e adoro rivederlo, la scena finale, proprio per il montaggio, è una delle mie preferite in assoluto“.

E se le critiche, soprattutto quelle dei colleghi, per lui sono facili da digerire, per Tarantino il vero cruccio è pensare a dei personaggi stereotipati, mai cattivi fino in fondo, proprio come il pubblico desidera: “Come gran parte dei registi sono attirato dal diavolo. E’ un fatto inconscio, ma mi piace mostrare il lato più deplorevole dell’essere umano“. Il regista ha poi continuato: “Io invece amo mostare i bastardi, personaggi violenti anche sgradevoli“. I suoi capolavori ne sono un esempio e, sebbene siano sempre nel mirino dei perbenisti, non si può non dire che siano leggenda!

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