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Canonizzazione di Papa Roncalli: a Sotto il Monte sono in 25mila, chi era il “Papa buono”?

All’anagrafe era Angelo Giuseppe Roncalli assurto al soglio pontificio come Papa Giovanni XXIII, per la gente il suo appellativo era “il Papa buono”. Per la prima volta nella storia, prima di Wojtyla e Bergoglio che hanno avuto a disposizione il capillare potere dei media, l’uomo arrivato da un paesino appollaiato su collinari orizzonti bergamaschi ha scelto di porre l’attenzione sulle persone e non sulle questioni di palazzo, per quanto il palazzo potesse chiamarsi “Vaticano”.

sotto il monte canonizzazione roncalli santo

Nato a Sotto il Monte al crepuscolo dell’Ottocento, precisamente nel 1881, quarto di tredici fratelli e figlio di mezzadri è riuscito a lastricare la propria strada verso Roma grazie alle sue brillanti facoltà intellettuali che gli hanno permesso di fruire di borse di studio mediante le quali ha potuto formarsi culturalmente. Una volta giunto al Seminario dell’Apollinare di Roma è stata un’escalation di apprezzamenti sino all’assunzione di Roncalli come discendente di San Pietro il 28 ottobre 1958. I vaticanisti hanno spiegato come la scelta di Roncalli da parte del Conclave fosse stata una sorta di mossa politica data l’avanzata età dell’uomo e i suoi problemi di salute. Si auspicava il classico “Papa di transizione”, una sorta di vecchietto accomodante di umili origini e incapace di competere con la severa credibilità del suo illustre predecessore dai nobili natali: Papa Pacelli.

Invece Papa Giovanni XXIII fu un “Papa di rottura”, un rivoluzionario dalla docile e umana tensione verso i fedeli e dalla battuta sarcastica sfoderata contro i reazionari voleri della Curia. Amato dai cattolici e stimato dagli atei per il rispetto e l’umiltà con la quale si poneva verso il prossimo, grandissimo diplomatico e, in una notte speciale, scambiato per Babbo Natale dai bambini dell’ospedale romano Bambin Gesù che aveva deciso di andare a benedire subito dopo la sua elezione. Giovanni XXIII che in occasione della visita dei Kennedy se ne infischiò del protocollo e salutò la firt lady con un “Madame Jacqueline“, che andò nelle galere e disse: “Non potete venire da me, così io vengo da voi…Dunque eccomi qua, sono venuto, m’avete visto; io ho fissato i miei occhi nei vostri, ho messo il cuor mio vicino al vostro cuore..la prima lettera che scriverete a casa deve portare la notizia che il papa è stato da voi e si impegna a pregare per i vostri familiari.”

Un Papa viaggiatore, un vero pellegrino, come i 25mila pellegrini che tra ieri ed oggi hanno invaso Sotto Il Monte, piccolo paesino che ha dato i natali a colui che oggi diviene santo. Giornata in cui pioggia e sole si alternano senza un intento preciso, in provincia di Bergamo, mentre dal maxi schermo allestito dalla parrocchia viene trasmessa in diretta la cerimonia di canonizzazione di Roncalli, il Papa buono.

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