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Capodanno 2014 a Barcellona

Cosmopolita, ricca di monumenti straordinari e di gente accogliente: Barcellona, capitale della Catalunya, ha tutti gli ingredienti per farvi trascorrere un Capodanno all’insegna della cultura e del divertimento.

Una meta ideale innanzitutto per il turista “fai da te”: da molte città italiane partono voli Ryanair e di altre compagnie (tra cui Vueling, con tariffe che si aggirano sui 200 euro andata e ritorno) e ampia è l’offerta degli hotel.

Barcellona Capodanno 2014

Dal mondo “gotico” a quello modernista, dalla mondanità al romanticismo: infiniti sono i volti e le opportunità che la grande capitale castigliana potrà offrirvi.

La Barcellona gotica si estende dall’antico quartiere Barrio Gotic fino alla Rambla, la via più popolare e rappresentativa della città, fiancheggiata da alberi e costantemente transitata a qualunque ora della notte e del giorno. Un labirinto di stradine, dove potrete assistere a improvvisazioni di musicisti itineranti o lasciarvi stupire dall’infinità di decorazioni natalizie e di statuine con cui arricchire il vostro presepe.

Per un’immersione nel mondo liberty, non mancate di visitare l’Eixample, il quartiere ideato e progettato dall’ingegner Cerdà a metà dell’Ottocento, che rappresenta un vero e proprio museo all’aperto del modernismo. Da casa Batlló a casa Milà, godetevi le spettacolari e suggestive creazioni di Gaudì, l’architetto che ha conferito alla città la sua autentica anima, fino ad arrivare alla famosa Sagrada Familia, simbolo di Barcellona. Il capolavoro di gaudiana memoria è una cattedrale perennemente in cantiere, tanto maestosa quanto elaborata, di cui ammirerete sia gli incredibili dettagli delle guglie e della facciata sia la maestosità degli interni.

Particolare folcloristico: chi di voi visiterà la città nei giorni precedenti, potrà visitare il Mercatino di Santa Lucia nella Plaza de la Catedral, dove tra le varie figure riprodotte non mancherà il “caganer”, personaggio del folclore castigliano rappresentato con le natiche scoperte, grande portafortuna nonché simbolo autoironico della società.

Per riscoprire le tradizioni locali, appuntamento il giorno 31 dicembre alle ore 10 al Mercato di Sant Antoni, dove incontrerete l’uomo dei nasi (“Hombre de las Narices” in castigliano), un personaggio della mitologia catalana che ha un naso per ogni giorno che manca alla fine dell’anno. Il giorno di S. Silvestro “l’Uomo dei nasi” sfila con gli animali dell’Arca di Noè per le vie della città, coinvolgendo grandi e piccini. La vigilia di Capodanno è caratterizzata dalla Corsa di San Silvestro, chiamata La Cursa dels Nassos, una caccia a questo bizzarro personaggio catalano. Per chi predilige le tradizioni cristiane, il 6 gennaio arrivano “los Reyes”, ossia i Re Magi che sfilano per le vie della città accompagnati da una folla rumorosa che si scambia regali.

Ai più mondani tra voi consiglio di visitare la Diagonal e la Piazza di Francesc Macià, zona lussuosa con la tipica atmosfera della metropoli. Dalle boutique esclusive ai ristoranti chic, dalle discoteche di tendenza alle prestigiose costruzioni moderne, tante sono le opportunità per i turisti “modaioli”.

Qualcuno di voi, però, sarà certamente in coppia. Allora perché non concedersi una visita alla Barceloneta, il popolare quartiere marinaro che si estende tra la spiaggia e il porto? Dopo una camminata romantica nel labirinto delle strette viuzze dal forte odore salmastro, vi potrete rifocillare in una delle numerose osterie che si estendono di fronte al mare e offrono prelibate fritture di pesce oltre all’immancabile paella (lasciatevi consigliare il ristorante “El rey de la Gamba”, Passeig de Joan de Borbó, 46-47-48-49).

Un’altra proposta all’insegna del romanticismo è la Ribera, il quartiere intorno a Santa Maria che è rimasto immutato da decenni permettendovi di farvi un’idea della vita quotidiana della Barcellona storica.

Allora, cosa aspettate a prenotare?

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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