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Capodanno 2015: usi e costumi più assurdi nel mondo

Ieri mi sono fermata all’Autogrill di Castronno per prendere un coffee rientrando da un’immancabile full immersion con la mia famiglia di quattro giorni alimentati a botte caloriche di panettone, arrosto, anatra all’arancia, lasagne, crema al mascarpone, involtini di bresaola, paté, torrone e “cacche di cammello” (sarà il mio prossimo articolo, promesso. Una ricetta che fa impazzire tutti e un’eccezione rispetto al pensiero comune “Un nome, una garanzia”. Un po’ come il caso dei rinomatissimi Brutti&Buoni, per intenderci).

Ed eccolo lì, schiaffeggiato davanti ai miei occhi, il cartellone che “tutti” aspettavano: “Capodanno con Gigi D’Agostino alle Rotonde di Garlasco”. Vari ed eventuali i pensieri che hanno attraversato la mia mente in quei brevi ma memorabili istanti: quanto costerà vedere Gigi D’Ag la notte di S. Silvestro, tenendo conto del fatto che a Capodanno una serata come tutte le altre viene a costare almeno 5 volte tanto? Che ricordi Gigi… Mamma mia, ma quanti anni sono passati? “You’ll be my babe and we’ll fly away… And I’ll fly with youuuuuuu”… L’avevo scordato il mio periodo di sana tamarraggine. In fin dei conti forse gli anni migliori, con quelle mosse discotecare dove i piedi si limitavano a stare al loro posto e le mani facevano il resto, indicando gente e svolazzando assecondando le parole non sempre comprese (“Bla bla bla” rimane ancora un mistero). Eppure… passano gli anni e Gigi rimane. E a giudicare dalle dimensioni del cartellone pubblicitario sono in molti i fans sfegatati del buon vecchio D’Ag. Ma com’è che a Capodanno si sente questo bisogno insaziabile di fare qualcosa di esagerato? Io le ho provate tutte: dai riti scaramantici alle minacce “chi non fa sesso a capodanno, non fa sesso tutto l’anno”. Tiè!

L’angoscia di avere per forza qualcosa di rosso, di divorare nonostante la digestione ormai in sciopero almeno qualche cucchiata di lenticchie onde evitare un anno all’insegna della miseria (temo di non averne mai mangiate abbastanza, in effetti). Quei petardini lanciati ovunque e il mio terrore fisso che possa arrivarmi in testa: forse in una vita precedente ero un cane, chissà… Il brindisi (guai a non poggiare il bicchiere sul tavolo prima del fatidico sorso), il countdown, il leggiadro cotechino e l’insostuibile rametto di vischio per gli inguaribili romantici (mi elimino automaticamente dal gruppo su Facebook, in caso ci fosse). Questo fa di noi italiani il capodanno.

Ma… vi siete mai chiesti come viene vissuto questo giorno così bramato nel resto del mondo???

Ad esempio… sapevate che in Argentina al posto dell’intimo rosso la tradizione vuole mutandine rigorosamente rosa? “Attirano l’amore”, così dicono. Quello si chiama alcool… Glielo dite voi? Potremmo provare a chiedere a Belen, ma lei solitamente non le usa. Opta direttamente per le farfalle… Dubito possa esserci d’aiuto! In Brasile, in compenso, pare sia di buon auspicio cavalcare le prime 7 onde dell’anno (se non altro ci si tiene in forma, c’è da dire). I giapponesi si preparano a celebrare Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, dedicandosi alle pulizie domestiche. Ecco: e io che mi sono lasciata scappare il mio ex! Avrei trovato casa sorprendentemente tirata a lucido a costo zero! Mmmm… No. A giudicare dai capodanni passati temo non fosse troppo legato alle tradizioni, lui. Stessa cosa vale per i cileni: puliscono tutto il tempo in casa e all’esterno nella speranza di spazzare via le energie negative. Ambite ad un anno carico di viaggi? Beh, fate come i colombiani allora: un giro del quartiere con la valigia vuota. Dodici chicchi d’uva devono esser mangiati dagli spagnoli per richiamare la prosperità, mentre pentole e padelle sono richieste in Nuova Zelanda allo scoccare della mezzanotte: non penso ci sia una vera motivazione dietro a tutto questo… Forse son semplicemente dei casinari! Se passerete il vostro capodanno in Russia, invece, preparatevi a scrivere il vostro desiderio su un pezzo di carta un minuto prima delle 00.00. Allo scoccare dell’orologio incendiatelo, gettatelo in un bicchiere di champagne e mandate giù tutto d’un sorso. In caso la cosa non fosse di vostro gradimento – parlo agli uomini qui presenti – potete sempre consolarvi con la Svetlana di turno o ripiegare su un travestimento stile Carnevale… Direzione? Germania, a quanto pare. In Inghilterra la notte di S. Silvestro richiede un impegno decisamente esagerato. Oltre al consueto tacchino farcito e al Christmas Pudding, vari ed eventuali sono i giochi riproposti per intrattenere gli amici a casa: dal pescare con le mani la frutta secca che galleggia su un liquore infiammato, al saltare all’interno di un cerchio composto da 13 candele rosse disposte sul pavimento senza spegnerne nemmeno una e, infine, mangiare una mela che si trova sospesa ad un filo senza spegnere la candela inserita nell’altra estremità… Ma che è: Capodanno o Giochi senza Frontiere?!? Bah…

Pensate: in Grecia, una volta superata la soglia di casa, ogni ospite deve rompere un melograno, gettandolo per terra: più chicchi si spargeranno, più fortuna avranno i proprietari di casa… A quel punto non fatevi cogliere impreparati! Invitate subito un amico giapponese o cileno per ritrovare casa pulita e fresca il giorno seguente ;)

 

Buon anno a tutti! Qualunque sarà il vostro modo di festeggiarlo…

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