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Capodanno 2019: le città che vietano botti e fuochi

Sarà un Capodanno 2019 all’insegna della sicurezza, quello di molte città italiane. Quest’anno, botti e artifici pirotecnici sono vietati, infatti, da Nord a Sud, da Torino a Olbia.

fuochi d'artificio capodanno 2019

Proprio nelle ultime ore il sindaco Virginia Raggi ha seguito l’esempio di molti colleghi annunciando che anche Roma rispetterà il divieto assoluto di usare fuochi artificiali e botti dalla mezzanotte del 31 dicembre 2018 alle 24 del primo gennaio 2019. Saranno, invece, permessi bengala, fontane e girandole luminose.

Capodanno 2019: divieti anti-botti nelle principali città italiane

Torino e Milano: vietato l’uso dei botti e di spray al peperoncino nelle zone dei concerti e degli spettacoli di piazza. I fuochi saranno, invece, permessi nelle altre zone cittadine, nel rispetto delle norme vigenti.

Venezia Mestre: sono proibiti petardi e fuochi d’artificio per scongiurare possibili danni al patrimonio culturale. Inoltre, anche sull’isola sarà proibito il possesso di spray urticante la notte di Capodanno.

Genova: il possesso e l’utilizzo di artifici pirotecnici è vietato in ogni zona della città e gli spray antiaggressione devono essere tenuti chiusi in zaini e borse.

Napoli: botti e petardi sono autorizzati in ogni zona della città, nel rispetto delle norme vigenti.

Bologna: dalle ore 12.00 del 24 dicembre 2018 alle ore 07.00 del 7 gennaio 2019, il Comune di Bologna ha vietato l’utilizzo di materiale pirotecnico in luoghi pubblici e in luoghi privati da cui si possano raggiungere o coinvolgere aree di uso pubblico.

Parma: il Sindaco Pizzarotti ha, invece, optato per una modifica del regolamento della Polizia Urbana, che vieta l’esplosione di fuochi d’artificio nelle aree del centro storico, ad eccezione di quelli che producono una rumorosità trascurabile o risultino autorizzati dal Comune stesso. Nelle aree al di fuori del centro, invece, l’utilizzo di articoli pirotecnici di qualsiasi genere non deve arrecare danno o disturbo a persone, cose e animali. L’Amministrazione Comunale, inoltre, precisa che il divieto di utilizzo si estende a tutto il territorio in caso di “assembramento di persone”.

Firenze: la Prefettura del capoluogo toscano ha invitato i comuni a scoraggiare l’utilizzo dei botti di Capodanno, attraverso la sensibilizzazione dei cittadini. Infatti, molte amministrazioni hanno emesso ordinanze contro l’utilizzo di artifici pirotecnici, come ad esempio il comune di Empoli. A Firenze, invece, i botti saranno vietati soltanto nelle zone dei concerti, insieme allo spray urticante.

L’Aquila: vietato l’utilizzo di fuochi e botti fino al 2 gennaio 2019, per la salvaguardia di cose, persone e animali.

Bari: è vietata la vendita, in forma ambulante e non, dei fuochi appartenenti alle categorie F2 e F3 e quelli di “libera vendita” o “declassificati”. Fino al primo gennaio, non è possibile l’uso dei botti, ad eccezione degli spettacoli autorizzati, per evitare i danni economici a carico del patrimonio pubblico e privato e peggiorare le concentrazioni inquinanti dovuti alle polveri PM10.

Palermo: i fuochi saranno vietati sono nel centro storico.

Olbia: proibito il possesso, la vendita e l’utilizzo di fuochi d’artificio dalle ore 17.00 del 31 dicembre alle 06.00 del 1° gennaio 2019.

I trasgressori, a seconda di leggi più o meno dure, andranno incontro a multe fino a 500 euro e per i venditori non autorizzati potrà esserci la sospensione della licenza.

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