in

Capodoglio morto a Ischia, ha scambiato dei sacchetti di plastica per calamari

Leopoldo, il capodoglio lungo 8 metri trovato spiaggiato lungo il litorale nord-occidentale di Ischia (a Forio), il 24 dicembre scorso, aveva plastica e nylon dentro lo stomaco. Deve aver inghiottito delle buste di plastica credendole calamari. Un’altra triste storia di cronaca marina, un’altra morte dovuta all’uomo. Ma il messaggio sta attecchendo su un terreno fertile, se non altro perché con gli ultimi avvenimenti in tema di ambiente, clima e di salute dei nostri mari abbiamo poco tempo da perdere. Non si sa di preciso se Leopoldo sia morto per cause naturali o per un habitat marino profondamente inquinato ma una cosa è certa: nessun essere vivente dovrebbe avere plastica e nylon dentro lo stomaco.

Leopoldo il capodoglio spiaggiato a Ischia

Leopoldo, il capodoglio spiaggiato a Ischia la vigilia di Natale

Secondo gli esperti che hanno indagato le cause del decesso di questo gigante marino la quantità di materiale inorganico, tra cui plastica e un filo di nylon molto spesso, rinvenute dentro lo stomaco non sarebbero le dirette responsabili della morte del cetaceo: «Per le sue quantità il rinvenimento della plastica emersa nella necroscopia non sembra direttamente responsabile del decesso», affermano. Ciò non toglie l’entità dell’allarme ambientale a cui stiamo assistendo. Il transito di cetacei nei mari del sud (insieme ad Ischia anche il Golfo di Napoli) è un fenomeno diffusissimo e questi luoghi sono in grado di intercettare numerosissime specie di mammiferi marini: dalle stenelle ai tursiopi, dalle balenottere ai capodogli. L’isola di Ischia non è sorda al problema, da luogo perfetto per il monitoraggio delle rotte battute dai cetacei potrebbe diventare un cimitero di giganti e per evitarlo sta cercando di arginare scarichi illegali, inquinamento e diportismo selvaggio.

Leopoldo capodoglio spiaggiato a ischia

Capodoglio spiaggiato a Ischia: i progetti per salvare il mare

Leopoldo non è un caso isolato e la notizia ultimamente risuona più forte: «Mica è la prima volta che si spiaggia una balena», commenta distaccato un pescatore. «Solo che una volta le portavamo a largo e le inabissavamo». I tempi sono cambiati però, oggi la realtà è ben diversa e occorre affrontare il problema del cosiddetto marine litter, l’inquinamento da plastica. Lo scorso novembre un altro esemplare come Leopoldo, indonesiano, è stato trovato morto e dalla necroscopia è emersa una vera e propria discarica dentro lo stomaco del cetaceo: 115 bicchieri monouso, 25 sacchetti di plastica, infradito, bottiglie e nylon. Una scorpacciata letale. I sindaco di Forio, Francesco Del Deo annuncia che la carcassa di Leopoldo sarà lavorata e esposta, come monito, al museo di biologia marina del Dohrn di Napoli: «Da un evento funesto, troveremo idee e forza per rilanciare la tutela del mare» afferma e Dio solo sa quanto sia necessario farlo. I progetti ci sono; uno tra tutti quello “In rete”, promosso dall’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. Antonino Miccio, direttore dell’Area spiega che grazie al progetto i pescatori potranno diventare i guardiani dei fondali, gli spazzini delle acque del proprio territorio, per difenderlo, specie dalla plastica. Il progetto In rete fa parte di un lavoro più grande che sta portando avanti il Comune di Ischia e riguarda la mappatura dei fondali marini dell’isola. Non sono traguardi di poca importanza. Miccio, spiega, annunciandolo in un comunicato stampa del novembre dello scorso anno: «Abbiamo pronta la Mappa Bionomica dei Fondali Marini di Ischia. Per la prima volta abbiamo la mappatura di tutte le caratteristiche dei fondali marini di questa splendida isola. Tale mappatura prima non c’era. Nasce poi il progetto “In rete” nel quale i pescatori saranno “spazzini” per il recupero della plastica in mare. E durante il briefing stampa che non dovrebbe cambiare nelle sue modalità di svolgimento, presenteremo anche questo progetto importante che vedrà il diretto coinvolgimento dei Pescatori nell’ambito delle attività di recupero della plastica. I pescatori saranno le sentinelle della risorsa mare. Sempre in briefing stampa illustreremo tutto il materiale informativo che stiamo preparando e che divulgheremo in tutti i Comuni di Ischia. Il materiale informativo non solo conterrà i risultati ottenuti con l’operazione Ischia Clean Blitz ma comunicherà anche quali sono i buoni comportamenti per tutelare la risorsa mare».

Leggi anche –> Chi è Greta Thunberg, il genio svedese che ha smosso le coscienze delle potenze mondiali alla Conferenza sul clima in Polonia

Marco Giallini e il ricordo della moglie: «Loredana era tutto»

Banca Monte dei Paschi di Siena assume 50 operatori di sportello commerciale