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Capotreno aggredito a Milano: chi sono i 2 aggressori fermati dalla polizia

La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Milano ha tratto in arresto i 2 ragazzi di origine sudamericana fermati venerdì notte perché sospettati di aver partecipato insieme ad altri 2 connazionali alla sconvolgente aggressione a colpi di machete ai danni di un capotreno a Milano, ieri 11 giugno intorno alle 22, alla fermata della stazione ferroviaria Villapizzone.

Si tratta di due ragazzi di 19 e 20 anni appartenenti, stando alle ultime indiscrezioni, alla gang di “latinos” MS13. Il 19enne si chiama José Emilio Rosa Martinez ed è originario di El Salvador, il 20enne è Jackson Jahir Lopez Trivino, ecuadoregno con permesso di soggiorno scaduto. Uno dei due sarebbe l’autore materiale della aggressione ai danni di Carlo Di Napoli, il 32enne reo di avere chiesto ai malviventi di mostrargli il biglietto appena saliti sul treno. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che i due, prima dell’aggressione, abbiano passato la serata bevendo alcolici insieme ad altre 7-8 persone in un parco di zona Certosa.

Il capostazione, sottoposto ad un delicato e lungo (8 ore) intervento chirurgico presso l’ospedale Niguarda, ha rischiato l’amputazione del braccio. A operazione ultimata, dopo il risveglio ha detto: “Ho avuto molta paura, ma ora mi sento più sollevato: la cosa più importante e che potrò riabbracciare la mia bimba di 5 mesi”. I due fermati ora dovranno rispondere di tentato omicidio. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e dal pm Lucia Minutella, vanno avanti: si cercano gli altri aggressori membri della gang criminale.

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