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Capricci dei bambini: 10 trucchi per evitare le loro trappole

Capricci dei bambini: piccoli accorgimenti per evitarli

Basta un ‘no’ ad una richiesta per scatenare l’inferno. Che il bimbo sia piccolo o già cresciuto poco cambia, se non il modo di approcciarsi ai capricci dei bambini. Di fronte alla negazione di soddisfare una richiesta la maggior parte dei piccoli si scatena per ottenere ciò che desidera, alle volte fino allo sfinimento non solo di se stessi ma soprattutto del genitore. E’ una questione di sfida: chi cederà prima? Fondamentale per sopravvivere per mamme e papà è non cadere in questa trappola, non mettersi allo stesso livello dei propri figli.

“Non esiste nessun bambino che faccia un capriccio quando si trova da solo. Perché si strutturi un capriccio, è necessaria la compresenza del bambino e di un adulto. I capricci, infatti, sono fenomeni relazionali. Nascono all’interno della relazione, si svolgono all’interno della relazione e mirano (sia pure malamente) a modificare qualche cosa di importante nella relazione” spiega Paolo Roccato, psicoterapeuta e psicoanalista, sulla rivista Uppa (Un pediatra per amico). “Il fatto è che i capricci si svolgono sempre su due piani: l’uno, quello esplicito, che coinvolge cose sciocche pressoché irrilevanti per entrambi; l’altro, quello importante, implicito, di cui entrambi non sono consapevoli, se non in modo piuttosto vago. Per di più, quasi sempre ne è un pochettino più consapevole il bambino che non il genitore”. Cosa fare quindi se l’uragano si è ormai scatenato? Come gestirlo al meglio?

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Capricci dei bambini: cosa fare quando iniziano a piangere

Il buon vecchio rimedio del contare fino a dieci non è poi così scontato; molto spesso infatti i genitori cadono nel vortice del “chi grida di più”, senza riuscire ad uscirne. Di fronte ai capricci dei bambini invece è fondamentale mantenere i nervi saldi, rimanere rilassati e sorridenti, far capire ai piccoli che stanno sbagliando senza però cadere nell’insulto o nel nervosismo. Gli scopi dei capricci possono essere diversi, dal bisogno di rassicurazione, di attenzione da parte del genitore magari assente al test del proprio potere sugli adulti. Per questo motivo, per mantenere salda la propria posizione, è fondamentale; non cedere, non gridare e non sgridarlo inutilmente ma soprattutto non cedere al nervoso: se sentite che state per scoppiare lasciate il bambino per qualche minuto da solo e spostatevi, il distacco farà bene a lui e a voi.

Capricci dei bambini: come risolverli senza arrabbiarsi

Lo spostarsi e prendere aria entrambi però molto spesso non risolve i capricci dei bambini: come è possibile porvi fine nel migliore dei modi? Nel caso dei più piccoli potrebbe essere molto utile una distrazione: i piccolissimi hanno memoria corta e potrebbe essere sufficiente spostare la loro attenzione su qualcosa d’altro per risolvere la situazione. Differentemente con i più grandi è invece possibile contrattare, senza mai cedere del tutto, cercando di evitare la crisi esplosiva di entrambi. Concedete quindi qualcosa d’altro ai bambini che stanno facendo i capricci ma chiedete loro in cambio qualcosa, come segno di buona volontà, che sia un aiuto in casa, rifare il letto oppure mettere a posto la stanza. Infine spesso i capricci possono essere sintomo di stanchezza o di malessere: assicuratevi che i bambini dormano abbastanza o che non stiano covando qualcosa.

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