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Captain America Civil War recensione, dodici supereroi Marvel da urlo: Spiderman, adesso sei tornato

È arrivato nelle sale italiane ieri pomeriggio il nuovo film prodotto dalla Marvel, “Captain America: Civil War”, realizzato ancora una volta dai fratelli Russo e capace di porsi in una linea intermedia tra il capolavoro e il fallimento: partiamo da un primo aspetto chiaro e nitido, ovvero l’incredibile dote di mettere in risalto temi anche attuali attraverso una pellicola come Captain America in cui, in realtà, i protagonisti sono dei supereroi del tutto speciali e poco vicini a qualcosa di possibilmente veritiero. Ad esempio, avete mai visto per strada dodici persone vestite da mutanti? Beh, forse al carnevale di Rio, al massimo al cinema: ed è proprio qui, nelle sale cinematografiche, che la Marvel ha voluto portare un lavoro pregevole ma a cui manca un passo per trasformarsi in capolavoro. Di certo, chi ha già visto i due sequel precedenti relativi alle avventure di Captain America e degli Avengers, ovvero “Captain America: The Winter Soldier” e “Ant-Man” oltre ad “Avengers: Age of Ultron.” avrà un quadro molto più chiaro. Ma qual è il punto di rottura di “Captain America: Civil War”? Beh, tutto nasce dall’accusa del governo statunitense nei confronti degli Avengers, colpevoli di restare indifferenti alle morti civili che causano e a cui viene proposto di diventare una sorta di cane da guardia per il Governo. Ed è qui che si capovolge la classica visione degli Avengers: il ribelle Tony Stark, ovvero Iron Man, alza la mano e passa dalle parte della “giustizia”; il pacato e riflessivo Steve Rogers, ovvero Captain America, stupisce tutti e dice di no per poter mantenere la possibilità di restare liberi.

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In “Captain America: Civil War” tra gli aspetti più interessanti che vengono esaminati c’è, senza alcun dubbio, la voglia di amicizia e di fratellanza come, ad esempio, l’assoluta assenza nella vita di Captain America, interpretato brillantemente da Chris Evans, del “Soldato di Inverno”, la cui dipartita lo ha segnato oltremodo,  come dimostrato nel corso di questo capitolo Marvel: i turbamenti di Rogers si riflettono nella decisione su che parte stare e sulle motivazioni del perché si debba essere contrari alla scelta di restare al soldo del Governo; Iron Man, invece, è deciso a mantenere la sua linea e restare unito in un “sei contro sei” senza precedenti. Già, perché in “Captain America Civil War” sono ben dodici i supereroi presenti che se le danno di santissima ragione ma per un motivo ben preciso: avere il giusto spazio all’interno del grande schermo cinematografico. Sì, proprio così, le scazzottate che accompagnano il nuovo film Marvel, arrivate sul binario del divertimento con particolare ritardo rispetto alle aspettative, sembrano destinate più per l’esigenza di affermare un proprio ego nella  visione dello spettatore piuttosto che essere funzionali alla trama stessa. Per quanto riguarda gli eroi da ammirare in scena, sono pesanti le assenze di volti noti come quello di Hulk o Thor ma c’è da segnare un gradito ingresso nei panni femminili: la “vendicatrice” Pantera Nera, graffiante e sensuale, capace di aggiungersi alla bellissima – e sempre superba – Scarlett Johansson nel ruolo di Vedova Nera oltre a Wanda Maximoff, ovvero la brava Elizabeth Olsen, sempre più al centro della scena ma ancora poco convincente.

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Calma, calma, avete ragione, non vi abbiamo fatto menzione ancora dell’uomo più atteso di tutti: sì, Spiderman, interpretato da Tom Holland, ha fatto un ottimo esordio e, forse, la vera sorpresa e notizia è proprio il “bimbo-ragno” come lo chiama Stark, ovvero Iron-Man. A tal proposito, piccolo consiglio per chi andrà al cinema e appena si accenderanno le luci penserà a raccattare il giubbotto e filare via: rimanete seduti perché c’è una piccola sorpresa che non sveliamo per non rovinarvi la festa. In definitiva, per quanto concerne l’esperienza cinematografica di “Captain America Civil War” possiamo senza dubbio affermare come il risultato sia tendente all’ottimo ma manchi di alcuni requisiti necessari per farlo diventare uno dei migliori della Marvel; intanto, possiamo mettere la mano sul fuoco per quanto riguarda la sfida con la “DC Comics”: Batman vs Superman battuto di gran lunga e con estrema facilità.

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