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Carcere e diritti, la denuncia della Casa della Carità

E’ stata presentata oggi una ricerca condotta sul carcere di Bollate e San Vittore dalla Casa della Carità di Don Virginio Colmegna, riguardante i diritti di giustizia dei carcerati. L’indagine, condotta da Lucia Dalla Pellegrina e Margherita Saraceno, ha evidenziato le difficoltà in cui incorrono i carcerati nel far valere i loro diritti nel corso di cause legali, non legate al reato che li ha portati dietro le sbarre. Si tratta insomma di una doppia pena, che colpiscono quanti sono già deboli per le condizioni in cui si sono venuti a trovare.

Questo lavoro è uno strumento importante, una premessa alle azioni che le istituzioni e il terzo settore possono e devono mettere in campo per far sì che la situazione migliori – ha affermato don Virginio Colmegna –. Si tratta di una premessa alle azioni che le istituzioni e il terzo settore possono e devono mettere in campo per far sì che la situazione migliori“. “La cittadinanza, e i diritti ad essa connessi, non sono un dono, ma un patrimonio collettivo che ciascuno di noi detiene, detenuti compresi – ha continuato il presidente della Casa della carità – . È questo il messaggio che lanciamo oggi alla politica, affinché si muova. Ma è anche un segnale che mandiamo a tutti i cittadini, perché quella per i diritti deve essere un movimento ampio e partecipato“.

Il convegno di presentazione dei dati raccolti si è tenuto nel Palazzo della Regione Lombardia, ed ha visto l’intervento anche di Gloria Manzelli e Massimo Parisi, ovvero i direttori delle due carceri coinvolte. La ricerca ha visto infatti la collaborazione anche del personale degli istituti penitenziali.

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