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Cardinale Pell indagato: “Incriminato per abusi su minori”

Aggiornamento ore 10:08 – La reazione del Cardinale Pell alle accuse di Pedofilia.

Il Cardinale Pell non ci sta e attacca: “Rifiuto in blocco le accuse contro di me. Sono false. Aborrisco la sola idea degli abusi su minori. Questa vicenda è un accanimento senza tregua e per più di un mese dichiarazioni relative al fatto che la decisione sulle accuse sarebbe stata ‘imminente'”. Il Papa era stato informato e gli ha concesso un periodo di aspettativa. “Ho informato regolarmente il Santo Padre – ha precisato il porporato – in questi lunghi mesi e in numerose occasioni e abbiamo parlato della possibilità che io prenda un periodo di congedo per difendermi”.

Una notizia destinata a far discutere per molto tempo e che potrebbe creare non pochi problemi in casa Vaticano: il cardinale australiano George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato incriminato per gravi reati sessuali su minori. A riferirlo è il Sydney Morning Herald online. La polizia australiana ha confermato la notizia.

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I reati contestati al Cardinale Pell sono almeno tre, fra cui un’accusa di stupro. L’annuncio è destinato a suscitare violente reazioni nella Chiesa cattolica d’Australia e del mondo. Le accuse contro il cardinale Pell sono emerse al termine di una lunga indagine in Australia per abuso sessuale sui bambini, indagine richiesta dal governo nel 2012.

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Il Cardinale Pell era stato sentito tre volte in questo contesto e ha ammesso davanti alla commissione d’inchiesta di aver “fallito” nella sua gestione dei preti pedofili, nello stato di Victoria.

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