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Carlo Cracco presenta il nuovo libro: 4 chiacchiere con lo chef più desiderato (foto e video)

Carlo Cracco è sbarcato a Como per presentare il suo nuovo libro “Dire, fare, brasare. In 11 lezioni e 40 ricette, tutte le tecniche per superarsi in cucina” nell’ambito degli appuntamenti culturali organizzati da Parolario. Sono quasi le 18:00 e non so dove si trovi l’auditorium del Gallio che ospita lo chef più desiderato dalle donne italiane. Chiedo informazioni ad una bella signora sulla sessantina in Piazza San Fedele, lei mi chiede che evento ci sia in auditorium, in fondo Como è piccina, le dico che c’è Cracco e lei mi chiede se può seguirmi perché “A uno come Cracco non si può dire di no” aggiunge.

Quando arriviamo a destinazione la sala è piena, manco a dirlo, di donne di qualunque età con l’espressione trasognata rivolta verso il palco dove lo chef Cracco è intento a dialogare con il Presidente dell’Accademia Galli Salvatore Amura e il giornalista Davide Cantoni, moderatori dell’evento e anime di questi eventi culturali comaschi. Carlo Cracco è esattamente così come lo si vede in tv, parla piano e con quel tono che non sai mai se sta facendo sul serio o solo seriamente del sarcasmo.

La sera cucino io a casa, certo. È il momento della giornata che devo ritagliarmi per stare con i miei quattro bambini e mia moglie. Fra riprese, interviste, presentazioni non posso mai stare in pace, quando cucino sto finalmente bene”. “Cosa ama cucinare?” chiede una signora dal pubblico “Evito la carne, ne devo già assaggiare troppa per lavoro. Tante verdure e zuppe. Sono affezionato alla pasta, ma non posso più mangiarne quanta ne voglio. Mia moglie non cucina. Le ho vietato di farlo, così non mi arrabbio

Perché l’uovo è un alimento che la ossessiona?” chiede un ragazzino dal pubblico facendo sorridere lo chefL’uovo è perfetto. Si basta. Costa poco. È ovunque, in ogni parte del globo. Rappresenta un pasto completo.”  Infine, inevitabile, la domanda polemica circa il recente impegno di Cracco in veste di testimonial di una nota marca di patatine. Sorprendentemente sincera la risposta dello chef: “Faccio la pubblicità alle patatine perché ho 4 figli. Detto questo si tratta di un’azienda italiana che ritengo lavori bene.” E il successo con le donne? “Fino a 10 anni fa ero un sfogato normale. Poi cambi due o tre cose e pare chissà che. Non ci credo molto.”

Seguono due ore interminabili di pellegrinaggio dei fan che si imbarcano in file interminabili per avere una foto e una dedica di Carlo Cracco. Lui, molto pazientemente, sorride si mette in posa ed espleta i compiti di pubbliche relazioni con grande gentilezza; si vede che è felice quando arrivano dei bambini che lo chiamano “Chef”. Quando, invece, le donne lo baciano a tradimento finge il nulla e minimizza non prestando attenzione. Giuro che ho visto tante ragazze e donne, anche molto attraenti, in fila per baciare a tradimento Cracco.

Alla fine arriva il turno della stampa, mi stringe la mano, è stanco ma gentile. Mi racconta cosa può trovare il lettore nel suo nuovo libro, spiegandomi che è possibile cucinare bene e con creatività anche se non si è degli esperti. Certe volte sono necessarie delle dritte che ti aprono dei mondi e migliorano sensibilmente il risultato. Finita questa rapida carrellata lo guardo come per fargli capire che gli tocca per forza una domanda sulle donne. “Carlo come si cucina una donna?” Ecco la sua risposta nel video che ha concesso per UrbanPost. 

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