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Carlo Giuffrè, addio ad un grande del teatro e del cinema: aveva 89 anni

Il mondo dello spettacolo piange oggi la scomparsa di Carlo Giuffrè, un’icona del cinema e del teatro italiano, un grande attore del nostro tempo. Avrebbe compiuto 90 tra poco più di un mese, Giuffrè era nato, infatti, il 3 dicembre 1928 a Napoli. Giuffrè era amatissimo dal grande pubblico, che non si stancava mai di vedere gli spettacoli suoi in coppia con il fratello Aldo, di quattro anni più grande di lui, morto nel 2010. Un sodalizio artistico lungo una vita.

Si era diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e aveva iniziato a lavorare con il fratello in teatro nel 1947. Due anni dopo la coppia debuttò insieme coni grande Eduardo De Filippo. I due interpretarono le principali commedie dell’autore partenopeo come Napoli milionaria e Questi fantasmi. Nel 1963 entrò a far parte della Compagnia dei Giovani, dove rimase per otto anni portando in scena opere importanti come Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Tre sorelle di Anton Čechov ed Egmont di Johann Wolfgang Goethe. Carlo Giuffrè amava la letteratura e i grandi classici.

«Se non ci fosse stato il teatro, non avrei saputo fare altro. Il teatro è tutta la mia vita. Pensate che a casa barcollo, m’ingobbisco, mi annoio, ma in teatro ritrovo il passo. È un’altra storia. In scena si guarisce. E poi sapete che vi dico: gli attori vivono più a lungo, perché vivendo anche le vite degli altri, le aggiungono alle loro!».

Nella sua lunga carriera tanto teatro, ma anche parecchio cinema: indimenticabili le pellicole Napoli terra d’amore di Camillo Mastrocinque, Il ferroviere di Pietro Germi, Belle ma povere di Dino Risi, I briganti italiani di Mario Camerini e La ragazza con la pistola di Mario Monicelli. Carlo Giuffrè fece anche tanta televisione e partecipò nelle vesti di presentatore al Festival di Sanremo nel 1971. I suoi ultimi lavori sono stati a teatro con La lista di Schindler nella stagione 2014/2015, omonimo adattamento del classico di Stephen Spielberg, e al cinema nel 2016 in Se mi lasci non vale di Vincenzo Salemme. Nel 2007, in occasione della consegna del tributo alla carriera assegnatogli dal “Premio ETI – Gli olimpici del teatro”, è stato insignito anche del titolo di Grande Ufficiale dal Presidente della Repubblica.

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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