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Carlo Vanzina, il fratello Enrico: «Aurelio De Laurentiis amico vero, pagò tutti i debiti suoi!»

Lo scorso anno, l’8 luglio 2018, è venuto a mancare Carlo Vanzina, fratello di Enrico. Felice coppia di registi del cinema italiano che ha firmato film popolari e ormai da antologia, come Sapore di mare, Eccezzziunale veramente, Vacanze in Americasolo per citarne alcuni. Per rendere omaggio a Carlo, Enrico Vanzina ha scritto un libro dal titolo appunto Mio fratello Carlo, edito da Harper Collins, uscito lo scorso 9 settembre 2019. Non si tratta di un esordio per il 70enne romano, che ha scritto per sette anni al Corriere della Sera, che ha ricevuto il Premio Agnes per il giornalismo e che vanta già diversi romanzi pubblicati come Colazione da Bulgari (Salerno Editrice), La vita è buffa (Gremese), Le finte bionde, Una famiglia italiana (Mondadori) e La donna dagli occhi d’oro (Newton Compton).

Carlo Vanzina, il fratello Enrico: «Aurelio De Laurentiis amico vero, pagò tutti i debiti suoi!»

Mio fratello Carlo ripercorre con dolcezza il legame profondo di Enrico con Carlo, fino alla scoperta della malattia di questi. Tanta vita insieme, dolori ma anche successi. Insomma un volume di aneddoti che racconta il lato umano e intimo dei due grandi registi italiani. Come riportato da “Area Napoli” ad un certo punto si legge anche di un episodio struggente che riguarda Aurelio De Laurentiis, noto produttore cinematografico. «Carlo e io conoscevamo Aurelio da quando eravamo piccoli. Da ragazzo lui era quello che si definisce un birbante. Esuberante, casinaro, sempre pronto a compiere tutte le zingarate allegre dell’adolescenza. Poi, crescendo, era diventato un bravissimo produttore, forse il migliore dei tanti con i quali abbiamo lavorato – si legge nella biografiaIl nostro legame professionale iniziò nel 1983. Aurelio venne alla prima del nostro film “Sapore di mare”. Rimase folgorato. All’uscita del cinema ci disse: «Vediamoci. Dobbiamo assolutamente fare un film insieme». Il giorno dopo ci incontrammo in un ristorante. E lì nacque il primo “Vacanze di Natale”. Fu la nostra fortuna e la sua!», un’amicizia forte, solida, di quelle destinate a durare.

«Vedi, sono sempre gli amici veri quelli che non ti abbandonano mai»

Il popolare produttore si sarebbe prodigato molto per Carlo Vanzina: «Quando Aurelio seppe della malattia di Carlo, si mise subito a disposizione. Lui è un toro, parte e travolge tutto. Chiese pareri medici in America, fece ricerche approfondite sui migliori centri oncologici dove poter curare Carlo. Voleva trasferire mio fratello a Los Angeles. Una mattina andai a trovarlo. Gli dissi senza troppi giri di parole: «Aurelio, la medicina non può fare più niente per Carlo. Tu, però, sì». Mi fissò emozionato. «Cosa?» «Quello che adesso serve a Carlo è solo un po’ di tranquillità. Ha delle angosce economiche per un debito con l’erario. Se vuoi aiutarlo, dagli una mano a pagare le sue tasse arretrate!», si legge sempre nel volume Mio fratello Carlo. Toccante il gesto di De Laurentiis, che si è comportato da vero amico: «Un minuto dopo, Aurelio staccò un assegno per Carlo in conto di lavori futuri. Quando lo consegnai a mio fratello in clinica, lui sussurrò, quasi incredulo: «Vedi, sono sempre gli amici veri quelli che non ti abbandonano mai». 

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