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Carlo Verdone e la prima delusione amorosa: «Dentro di me le dissi una decina di “Ma li mortacci tua!”»

Non di rado Carlo Verdone, regista e attore romano che tutti noi amiamo, si lascia andare a lunghe confessioni sui social, che svelano qualcosa di lui di inedito, intimo, inaspettato. L’ultima risale a qualche giorno fa: in un lungo e malinconico post il volto noto del cinema italiano ha raccontato la sua prima delusione amorosa, un’esperienza che ha suscitato la curiosità di tanti fan.

Carlo Verdone e la prima delusione amorosa: «Dentro di me le dissi una decina di “Ma li mortacci tua!”»

Il racconto prende avvio da una foto che mostra Carlo Verdone molto giovane, con qualche capello in più e con qualche chilo di meno, ma con lo stesso sguardo di oggi da sognatore. Era il 1973 e il regista prende una sbandata per una ragazza straniera, che studiava italiano a Roma. «Questa foto me la scattò Claire nel 1973. Era la mia fidanzata inglese. Aveva studiato ad Ascott con Carolina di Monaco. Era molto carina. Studiava l’italiano a casa di una famiglia nobile. In quell’anno ci conoscemmo. Sembrava che non ci dovessimo lasciare mai!», esordisce Verdone sul suo profilo Facebook.

«Quella fu la tranvata più forte della mia giovinezza universitaria! I miei amici scoppiarono in una risata interminabile!»

La sorpresa però è dietro l’angolo e si ha davvero l’impressione di vedere un film suo, tanto è nitida la narrazione, intrisa però di una velata tristezza, cifra comune di tutte le pellicole del regista romano: «Quando ripartì per Bagshot nel Surrey, dove viveva, le promisi che entro 30 giorni la sarei andata a trovare per 2 settimane. Arrivai. Mi aprì la porta un ragazzo che sembrava il cantante dei Verve. Mi disse di aspettare fuori. Arrivò Claire e mi disse che aveva ripreso una vecchia storia con un suo ex: quello che mi aveva aperto la porta. Dentro di me le dissi una decina di “ma li mortacci tua!”. E finì che il suo ragazzo lo stesso pomeriggio mi riportò lui alla stazione di Londra. Io ero basito. Non ci dicemmo una parola!», ha affermato Carlo Verdone, che poi ha concluso: «Quella fu la tranvata più forte della mia giovinezza universitaria. Mi vennero a prendere alla stazione Termini i miei migliori amici che scoppiarono in una risata interminabile. E mi portarono a mangiare un’amatriciana!».

«Forse Iris Blond nacque anche per questo!»

Ma è la vita ad ispirare il cinema, a soffiare sulla creatività. Ed è lo stesso Carlo Verdone, apprezzato per pellicole come Borotalco, Un sacco bello e Acqua e sapone, a dirlo tra le righe: «Stanco morto facevo la scarpetta sul piatto e dissi dentro di me: “mai più straniera”. Lo giurai. Ma dopo due mesi stavo con una belga. E grazie a lei conobbi meglio il suo Paese e sicuramente quel posto nordico mi colpì molto per la sua malinconia e grazia. Forse Iris Blond nacque anche per questo!». Il regista è al momento impegnato sul set del suo nuovo film Si vive una volta sola, sceneggiato da Verdone con Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino, in uscita nel 2020. Nel cast della commedia, che in tanti attendono: Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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