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Carlo Verdone malattia, il dramma di ‘Furio’: “Tremavo tutto, la testa…”

Carlo Verdone ha avuto una vita costellata di successi cinematografici ed è ancora oggi uno dei registi più amati dal pubblico italiano. L’attore e regista romano, infatti, grazie ai suoi personaggi, ha segnato un’epoca per la commedia all’italiana. Verdone, però, nella vita privata si dichiara una persona fragile e sofferente. Sì, perché l’attore italiano, anni fa, ha raccontato di soffrire di una malattia “psicologica” che comporta attacchi di panico. Trattasi della cosiddetta ipocondria, ovvero la sensazione di sentirsi sempre malati e di avere qualcosa di molto grave. Una patologia con cui molte persone si ritrovano a convivere, come ad esempio Maria De Filippi. Verdone, in un’intervista a La Repubblica, ha raccontato l’origine della sua malattia: “A casa mia, ero un ragazzino delle medie, sentivo mia madre al telefono con la sua amica del cuore, Pia Borromeo. I loro dialoghi di prima mattina – li ho ascoltai da 12 ai 26 anni – erano i seguenti: “Ma sai chi sta tanto male? La sorella di Antonio. L’hanno aperta e richiusa”. “Senti, ma Angela con la glicemia come sta? Ah, ho capito. Quella aveva anche l’azotemia alta…” “Sai chi ha il diabete? La figlia di Augusto”. Ore di colloqui telefonici pieni di cancri aperti e richiusi, aritmie, glaucomi e ipertensione. Logico che abbia sviluppato una piccola ipocondria”.

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Carlo Verdone malattia, la terapia per battere l’ipocondria

Per Carlo Verdone l’uscita dal tunnel dell’ipocondria è passata per la rotonda di Ostia, la cittadina marittima vicina alla capitale. “Il dottor Piero Bellanova era un grande psicanalista che non mi psicanalizzò mai. Piuttosto mi sottopose a prove, allora per me assurde, per curare gli attacchi di panico. Mi diceva: ‘Vai a trovare la tua fidanzata? Prendi la macchina e fai il giro fino alla rotonda di Ostia e poi vai da lei. Al ritorno ripassi per Ostia e rifai la rotonda’. Morirò asfissiato, ribattevo. E lui: ‘No. Tornerai con la tachicardia parossistica, ma non sverrai, stai tranquillo. Dopo la terza volta mi ringrazierai'”. La messa in pratica si rivelò più dura del previsto.

Carlo Verdone malattia: “La testa…”

La prima sera mi sono sentito male. Ho chiamato mia moglie Gianna con il gettone: “Vienimi a prendere”. Tremavo tutto. Mai provato un attacco di panico con iperventilazione? Ti senti la testa che gira all’impazzata. Ma continuai, e al quarto giro, anche se avevo ancora paura, iniziai a capire che ce la potevo fare”. Oggi, a 62 anni, Carlo Verdone racconta il suo passato da ipocondriaco con ironia e un certo distacco. Molto più magro di trent’anni fa, maglietta a maniche corte e abbronzatura discreta, è seduto sul divano del salone trasteverino affacciato sul Gianicolo. Una casa piena di memorabilia musicali e fotografie di cinema. La paura delle malattie si è da tempo trasformata in competenza da medico e in serena disciplina salutista. Carlo Verdone Film

Written by Andrea Paolo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

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