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Carnevale ambrosiano 2015: date, storia, tradizioni e maschere del Carnevale di Milano

Siete pronti a festeggiare il Carnevale ambrosiano 2015? Se siete di Milano e dintorni non potete certamente perdervi i festeggiamenti carnevaleschi che cominciano il Martedì grasso – ovvero il 17 febbraio – proseguendo fino a sabato 21 febbraio…quando nel resto d’Italia si respira già il clima austero della Quaresima. Da segnarsi in agenda, dunque, è la data del Sabato grasso: anche se ancora non è stato reso noto il dettaglio del programma, con ogni probabilità visitatori e cittadinanza potranno prendere parte al consueto corteo pomeridiano e assistere allo spettacolo serale che riempirà la cornice di Piazza del Duomo.

Ma qual è la storia del Carnevale di Milano e dove affondano le sue origini? Secondo la tradizione, Sant’Ambrogio, patrono della città, avrebbe domandato ai compaesani di aspettare il suo rientro da un pellegrinaggio prima di dare il “la” alle liturgie quaresimali. Motivo per cui, tuttora, nella diocesi milanese il rito delle ceneri è posticipato alla prima domenica di Quaresima.

Ed ora veniamo alle maschere della tradizione: quali sono i personaggi-simbolo del Carnevale ambrosiano che si potranno incontrare per le vie della città? Il Meneghino, servo buono dallo spirito arguto che ama deridere i difetti della nobiltà, è la maschera per eccellenza dei festeggiamenti milanesi. Il suo nome deriva da “Domenighin”, il servo che proprio la domenica era solito accompagnare le nobili della città alle funzioni religiose o a passeggio e che durante le Cinque Giornate di Milano del 1848 venne scelto come simbolo della città per i valori di generosità e laboriosità in cui si riconoscevano i milanesi. Cosa lo contraddistingue? Un cappello a tre punte che nasconde una parrucca settecentesca con tanto di codino alla francese, braghe corte, una lunga giacca di color marrone e calze a righe rosse e bianche.

Sua compagna fedele è la Cecca – diminutivo di Francesca – che incarna la moglie allegra e industriosa, sempre pronta ad aiutare il marito, solerte in casa…e nel far quadrare i conti domestici. Tra i suoi soprannomi c’è anche quello di “Cecca de berlinghitt”, perché fornisce al marito fronzoli e nastri per abbellire le nobili che accompagna. A differenza delle maschere veneziane, tanto il Meneghino quanto la Cecca hanno il viso scoperto, simbolo di autenticità e spirito libero.

Vi piacerebbe assistere dal vivo ai festeggiamenti del Carnevale ambrosiano? Benissimo, ora non vi resta che affrettarvi a prenotare uno di questi hotel a Milano. Se, invece, siete alla ricerca di qualche altra idea, continuate a seguire UrbanPost Viaggi: sono tante le proposte in varie città d’Italia – da Venezia a Ivrea – per vivere un Carnevale spettacolare e goliardico.

(immagine tratta dalla pagina Facebook del Carnevale di Milano)

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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