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Carnevale di Ivrea: leggenda, storia ed eventi dell’edizione 2014

Lo Storico Carnevale di Ivrea – celebre per lo spettacolare momento delle battaglie delle arance –  risalirebbe ad una vicenda realmente accaduta in epoca medievale, quando la figlia di un mugnaio si ribellò alla consuetudine dello jus primae noctis a favore di un barone locale, dando il là ad una rivolta cittadina.

arance Ivrea Carnevale

Su questo nucleo medievale, che fa della mugnaia – detta “Vezzosa Mugnaia” – la figura principale della festa, si sono sedimentati nel corso degli anni storie e personaggi eterogenei, con un processo in continuo divenire che rende il Carnevale di Ivrea unico nel suo genere.

I festeggiamenti del Carnevale, pur presentando ogni anno delle novità, rimangono ben ancorati a due momenti della tradizione: la sfilata del corteo storico e, appunto, la battaglia delle arance.

L’animazione è affidata a carri, gruppi folcloristici e bande musicali provenienti, su invito, anche da altre regioni italiane o da altri paesi europei. Inno ufficiale della festa è “La Canzone del Carnevale”, che, nelle sue parole, celebra la rivolta popolare contro il tiranno.

Le origini della battaglia delle arance sono incerte, ma risalgono con ogni probabilità alla metà dell’Ottocento, quando presero ad essere praticate schermaglie divertenti tra le carrozze e la gente sui balconi. L’iniziativa sorta “anarchicamente” al di fuori dell’ufficialità delle celebrazioni carnevalesche, fu subito riportata al contesto storico-leggendario del Carnevale, stabilendo che i carri dovessero rappresentare gli sgherri armati agli ordini del tiranno e che le squadre a piedi dovessero essere intese come bande popolane in rivolta. La battaglia diventò così anch’essa simbolo delle lotte del popolo contro la nobiltà.

La battaglia si svolge nelle principali piazze della città: ogni carro trasporta un gruppo formato da non più di una decina di “aranceri”, che indossano vistose imbottiture e maschere di cuoio con grate di ferro per proteggersi il viso dai violenti colpi di arance.

L’andamento della battaglia viene osservato da una commissione apposita, che assegna un premio alle bande a piedi ed ai carri da getto che si sono distinti sul campo sia per tecnica che per ardore.

Di seguito trovate le tappe imperdibili dell’edizione 2014. Si comincia sabato 15 febbraio alle ore 18 con l’ inaugurazione della mostra “Pifferi e tamburi, un racconto senza fine. Passi e suoni del nostro Carnevale” (Sala Santa Marta). Ma ad aprire i festeggiamenti sarà l’antica cerimonia militare della consegna della bandiera all’Alfiere dello Stato Maggiore, in programma domenica 16 febbraio alle 11:30.

Domenica 23 febbraio alle ore 10:30 verranno presentati i carri da getto. Il giovedì successivo seguirà la calzata del berretto frigio: tutti i presenti in città che non volessero essere fatti oggetto “di gentile e moderato getto d’arance” sono invitati ad indossare il berretto frigio. Dopo la presentazione della Mugnaia, eroina del Carnevale di Ivrea che sfilerà su un carro dorato, seguirà la marcia del corteo storico tra le squadre degli aranceri. In serata, alle 22:30, fuochi artificiali in onore della Vezzosa Mugnaia.

Appuntamento con la prima battaglia delle arance domenica 2 marzo alle ore 14, a cui seguirà la seconda lunedì sempre alle ore 14. Martedì 3 marzo la terza battaglia, che si concluderà alle 17:30 con la premiazione delle squadre di aranceri e dei carri da getto.

Nel 2009 è nata la Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea alla quale è stata affidata la promozione e la gestione degli eventi della rassegna.

Per conoscere il programma completo, visita il sito ufficiale.

(autori delle immagini: Maurizio Montanaro e Raffaele Brustia)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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