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Carnevale di Venezia 2015: acqua alta, maschere e balli

Ecco una serie di informazioni utili per tutti coloro che intendono calarsi nella variopinta atmosfera del Carnevale di Venezia 2015. Vi diremo cosa fare in caso di acqua alta, quali sono le maschere della tradizione per non finire fuori tema e vi consiglieremo qualche ballo notturno in costume che vi permetterà di calarvi nei sensuali panni in una nobildonna settecentesca o in un gentiluomo della Serenissima.

In questi ultimi giorni a Venezia è arrivata l’acqua alta, non è il caso di farsi rovinare la festa, i veneziani non ci pensano per nulla; ecco gli escamotage. Per prima cosa tenete presente che in caso di acqua alta vengono allestiti dei percorsi su passerelle lignee in tutte le vie principali che ovviano sensibilmente il problema. Solo in caso di marea molto sostenuta, maggiore di 120 cm sul medio mare, per camminare a Venezia sono necessari gli stivali di gomma. Tenete infine presente che il disagio solitamente dura poche ore, quel che basta perché l’acqua defluisca nuovamente verso il mare. L’acqua alta non interessa mai tutta la città bensì solo alcune zone più basse come, per esempio, Piazza San Marco.

Veniamo ai travestimenti che affondano le loro radici nella storica commedia dell’arte. Veneziano per antonomasia è Pantalone, borghese che piange miseria con la pancia sempre piena. Altra maschera eccellente nell’ambito della tradizione è il bauta, nato nel Settecento: tabarro e maschera bianca sono la divisa d’ordinanza. Bernardon, grande macchietta popolare, è un vecchio avaro sifilitico e vestito di cenci sui cui arti si scorgono piaghe e bubboni, ha anche una gamba di legno. Facanapa è l’anti Pantalone: naso a pappagallo, occhialini verdi, cappello, cravatta rossa e giacca bianca. Gnaga: i giovani veneziani si divertivano a vestirsi da donne, a completare il travestimento una maschera da gatto. Maschera in Domino: di antichissima origine è composta da un ampio mantello con cappuccio. Mattancino: una sorta di Arlecchino, si tratta di un pagliaccio con abito bianco o multicolore corto e leggero; in testa un cappello piumato. Medico della Peste: l’impalcatura con il becco si rifà alla maschera che indossavano davvero i medici quando di trovavano a operare in casi di epidemie e pestilenze per evitare contagi e sopportare gli odori dei malati. La Moretta, maschera muta come si conveniva alle signorine virtuose, era ovale di velluto nero. Declinazione più ruspante, sempre per le donne, è la Zendà che incarna la donna di basso rango. Potete anche scegliere di rendere più moderna la vostra maschera, mantenendo il mantello o tabarro ma scegliendo una maschera che ricalchi quella di V. (V per Venedetta) oppure di Senza Volto (La città incantata) o magari dell’assassino di Scream.

Veniamo ora alla parte più ludica e sensuale del Carnevale: i balli in maschera notturni nei celebri e lussuosi palazzi storici. Ce ne sono davvero tantissimi come, per esempio, Il Ballo del Doge a Palazzo Pisani Moretta, il Valentine’s Grand Masquerade Ball e il Gran Ballo in maschera al Salone delle Feste. Vi avvisiamo per completezza di informazione che i prezzi sono ovviamente molto vari ma, in alcuni casi, davvero molto alti.

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