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Carolina del Nord, Charlotte: dichiarato stato di emergenza, seconda notte di scontri

Ancora tensione tra le strade di Charlotte, Carolina del Nord. Le violenze nella città continuano e non sembrano attenuarsi. La protesta è partita quando un agente di polizia ha ucciso con un colpo di pistola un afroamericano durante un controllo di routine. Secondo la comunità di Charlotte l’omicidio sarebbe stato totalmente ingiustificato. L’uomo secondo i media americani era infatti disarmato e non mostrava alcun segno di agitazione. La tensione è salita nuovamente nella nottata, quando nel centro cittadino si sono uditi uno o più colpi di arma da fuoco. Stando alle prime indiscrezioni, una persona sarebbe stata colpita.

I primi rumors parlavano di morte, ma un tweet del comune ha rivelato che in realtà l’uomo starebbe lottando tra la vita e la morte in ospedale. Le voci si sono rincorse durante tutta la notte, a sparare non sarebbe stato però un agente di polizia, ma un civile non ancora identificato. La tensione è divenuta insostenibile davanti all’hotel dove era stato portato l’uomo ferito. I manifestanti hanno cercato di forzare il cordone delle forze dell’ordine. A quel punto i poliziotti hanno risposto con lacrimogeni, mentre dalla folla è partito un fitto lancio di sassi e bottiglie.

Il governatore della Carolina del Nord, Pat McCrory, ha deciso di porre in essere lo stato di emergenza a Charlotte. Tantissime le persone ad essere scese in piazza a manifestare questa notte. La tensione continua il suo lento movimento verso un punto di non ritorno.

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