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Carta regionale servizi Lombardia: costo 1,5 miliardi ma non si userà più

La carta regionale dei servizi della Regione Lombardia a breve non si userà più. La tessera elettronica che serve per accedere ad una serie di servizi, in primis l’assistenza sanitaria, verrà infatti sostituita da un’analoga carta nazionale. La decisione è dello scorso anno (governo Monti), mentre l’introduzione inizierà quest’autunno per completarsi entro il 2016.

Carta Regionale Servizi Lombardia

Intanto però, si sono fatti i conti di quanto è costato il progetto di introduzione della carta, che doveva essere uno dei fiori all’occhiello della Regione. 1,5 miliardi in dieci anni: questo il costo della carta regionale per le casse della Regione Lombardia, almeno secondo i dati raccolti dal quotidiano La Repubblica, che ha realizzato una piccola inchiesta sul tema. Una cifra enorme, soprattutto se si pensa che il suo pieno utilizzo non si è mai realizzato.

Chi risiede in Lombardia si ricorda sicuramente di aver ricevuto la carta, presentata da una lettera dell’allora Presidente regionale Formigoni. Per sfruttarne tutte le potenzialità, dalla prenotazione online delle visite mediche alla firma digitale dei documenti o ancora per avere accesso ai sussidi regionali per disoccupazione o formazione, i cittadini avrebbero dovuto attivarla tramite un codice Pin e utilizzare un apposito lettore da collegare al proprio computer.

Fin qui tutto bene. Peccato che degli oltre 9 milioni di cittadini lombardi che l’hanno ricevuta, solo 200 mila l’hanno utilizzata effettivamente per tutte le sue funzioni. Perché è andata così?

Procedure arcaiche e malfunzionamenti vari: queste sono le motivazioni principali del sottoutilizzo della carta regionale dei servizi lombarda. Prima di tutto l’attivazione tramite Pin: per il ritiro del famoso codice personale i cittadini avrebbero dovuto mettersi in coda allo sportello della propria Asl, procedura che evidentemente ha scoraggiato i più.

Seconda e non meno importante questione: l’apparato per la lettura della tessera da collegare al proprio computer. Chi ha provato a metterlo in funzione si è spesso scontrato con problemi tecnici, soprattutto per via dei diversi sistemi operativi adoperati. Sappiamo personalmente di problemi di installazione sui Mac, solo per fare un esempio.

Alla fine l’utilizzo prevalente della costosa tessera che ora andrà gradualmente in pensione è stato ai distributori automatici di sigarette: che dire, avrà almeno fatto piacere ai fumatori.

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Elhaida Dani è la trionfatrice di “The Voice of Italy”