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Casa domotica: come cambiano le abitudini quotidiane

Il mondo sta cambiando velocemente e, con esso, cambiano le persone, gli stili di vita e le abitudini. La società è sempre più frenetica e il tempo è sempre più un bene prezioso: in tal senso, il ruolo della tecnologia è di aiutarci a ottimizzare i tempi e ad alleggerirci dei carichi di lavoro quotidiani. È proprio in questa direzione che da sempre opera la domotica.

Tutto iniziò con la comparsa del Wifi Fin quando la connessione a internet è stata mantenuta viva dalla presenza del filo, con essa si poteva fare ben poca cosa. La domotica utilizzava, infatti, sistemi ormai superati, come gli infrarossi, ed era limitata a pochissimi dispositivi dai costi decisamente proibitivi.

La successiva comparsa delle connessioni wireless e la sempre maggiore velocità e mole di dati che queste riescono a supportare hanno indirizzato la ricerca in questa direzione, creando dei dispositivi che possono essere gestiti a distanza e con estrema semplicità dall’utente utilizzatore.

Tutto ciò che occorre è quindi una connessione internet, meglio se veloce come una fibra, che emetta un segnale wifi; il vostro smartphone o tablet completeranno l’opera grazie alle app sviluppate appositamente.

Si vuol segnalare, a tal proposito, Melita, che ha appena lanciato in Italia (al momento su: Milano, Torino, Monza, Firenze, Napoli, Bari, Palermo, Catania) la Diamond Fibra: include 1000 Mbps, gigabit Internet e lo specifico pacchetto Plume® per la smart home (il tutto a 34€/mese). Questo pacchetto si divide in due servizi: Plume Adaptive WiFi™, per un’esperienza di segnale domestico di altissimo livello e Plume HomePass®, specifico per la casa domotica, in quanto capace di controllare anche da remoto tutte le funzioni wi-fi di casa (chi vi ha accesso e come, a quali elettrodomestici può connettersi e per quanto tempo…). Tutte le informazioni su: melita.it.

Il futuro è la smart home

Il sempre maggiore numero di dispositivi che hanno la possibilità di connettersi alla rete Wifi ha gradualmente portato alla creazione della cosiddetta casa intelligente.

Un individuo trascorre la maggioranza del suo tempo tra le mura della propria abitazione, e per questo motivo si avverte forte l’esigenza di ottimizzare l’esperienza domestica mediante l’utilizzo dell’automazione.

Questa riesce, ormai, a coprire ogni aspetto abitativo, spaziando dall’illuminazione, al controllo della temperatura, fino ad arrivare alla regolazione di tapparelle e tende.
Avrete il controllo della vostra abitazione con un unico e universale telecomando: il vostro smartphone, o il tablet.

Nello specifico: cosa si può domotizzare? Nonostante siano in continua crescita, i principali elettrodomestici che possono essere coinvolti in un impianto domotico sono:

–       Televisione;

–       Lavatrice;

–       Asciugatrice;

–       Condizionatore;

–       Stufa a pellet;

–       Tutte le prese elettriche della casa;

–       Campanello con video-citofono;

–       Irrigatore da giardino;

–       Robot da cucina;

–       Lampade e lampadine della propria abitazione;

–       Tapparelle delle finestre;

–       Bollitore da cucina;

–       Dispencer alimentare per animali;

–       Slow cooker;

–       Frigorifero;

–       Robot aspirapolvere.

Casa domotica: perché sì

I benefici di poter attivare e gestire personalmente, e a distanza, ogni impianto della vostra abitazione sono facilmente intuibili; trovare il bucato già lavato o asciugato, con la casa già rinfrescata o riscaldata al nostro rientro rappresentano sicuramente un vantaggio in termini di organizzazione e di tempo. Proprio questi ultimi due fattori sono il pilastro fondante della moderna domotica.

Per fare un esempio, immaginate quanto sareste facilitati se il vostro frigorifero vi avvertisse da solo quando è il momento di rifornirlo di cibo, o di quale incombenza sareste sollevati se il vostro aspirapolvere robot sapesse da solo quando è il momento di ripulire il pavimento.

Non vanno tuttavia sottovalutati anche i vantaggi economici: una sapiente gestione delle vostre fonti energetiche (come le prese della corrente) permette un risparmio non indifferente sulle vostre bollette.

Esistono, in tal senso, anche delle precise configurazioni atte a ridurre al minimo i consumi; l’esempio più lampante è rappresentato dalle tapparelle che nelle ore più calde dell’estate si abbassano quel tanto che basta per lasciare in ombra gli ambienti, in maniera tale da dover ritardare il più possibile l’accensione del climatizzatore.

Potreste pensare che tanti più elementi vengano domotizzati, tanto maggiore sarà la difficoltà nel gestirli. Niente paura: le interfacce utili all’utilizzo a distanza dei dispositivi sono ormai studiate per essere più comprensibili e semplici che mai, favorendo la connessione tra più apparecchi e impianti.

Infine, è bene considerare che se in un futuro doveste decidere di vendere la vostra casa, la sua caratteristica “smart” andrebbe a incidere positivamente (per voi) sul prezzo di vendita.

Casa domotica: perché no

Esistono naturalmente degli inconvenienti nel processo di domotizzazione di un ambiente.

Il primo è rappresentato ovviamente dal prezzo dell’installazione di un impianto di questo tipo; è vero che, con il tempo, grazie al risparmio dei consumi, il costo viene lentamente livellato, ma rimane il fatto che l’utente è costretto ad affrontare un grande esborso iniziale per l’installazione di queste innovazioni.

A ciò si aggiunga che i costruttori e gli installatori sono ancora pochi, e spesso non si dimostrano all’altezza nel risolvere in breve tempo i problemi che si presentano; inutile precisare che la ristrettezza dei tecnici cui rivolgervi è un ulteriore elemento negativo sotto l’aspetto economico.

Si può comunque confidare che, con il passare del tempo, dato il numero di richieste in aumento per il montaggio di questi impianti, quest’ultimo elemento di svantaggio vada ad attenuarsi fino a scomparire.

Un ulteriore inconveniente è rappresentato dalle diverse piattaforme e dall’esclusività di queste rispetto alle altre. Al salone del Mobile del 2016, per fare un esempio, nel settore Eurocucina sono stati cinque i costruttori che hanno presentato al pubblico i loro elettrodomestici smart, con relative app di supporto: Whirlpool, Siemens, Electrolux, Bosch e Candy.

Il problema è che ognuno dei sistemi di queste aziende è unico ed esclude l’altro; l’utente si ritroverà così a dover scegliere se acquistare tutti i prodotti di uno stesso brand, o gestire ogni dispositivo con una diversa applicazione con tutte le scomodità del caso.

Ricapitolando

L’aumento della velocità delle connessioni Wifi ha permesso la scomparsa di quell’alone di esclusività che i prodotti domotici hanno avuto fino a pochi anni fa, ormai quindi liberamente disponibili sul mercato a prezzi accessibili.

È bene, tuttavia, considerare attentamente ogni aspetto, qualora doveste decidere di domotizzare più di qualche semplice dispositivo; in questo caso è, infatti, necessario compiere un’analisi costi/benefici che comprenda ogni possibile scenario.

Allo stesso modo, se doveste acquistare diversi dispositivi, si suggerisce quanto più possibile la scelta di un singolo brand per utilizzare una singola applicazione: soltanto così non andreste a perdere l’effetto “comodità” tanto caro alla domotica.

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