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L’adesione di Casapound alla piazza delle Sardine a Roma è solo una provocazione

Casapound in piazza a Roma con le Sardine? Non se ne parla nemmeno. Sono bastate poche ore dall’annuncio del movimento di estrema destra di voler manifestare (senza bandiere) insieme al movimento che sta scuotendo dal torpore politico molte città italiane ed ecco arrivare un secco “no”. «Le piazze delle Sardine si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo. Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai», hanno fatto sapere i fondatori del movimento.

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L’adesione di Casapound è solo una provocazione

L’adesione di Casapound alla piazza delle Sardine, pur in assenza di bandiere e insegne, è una chiara forzatura. Una provocazione, creata sfruttando (senza averne capito il senso) l’apertura arrivata da uno degli animatori del movimento a Roma, Stephen Ogongo, fondatore di Cara Italia, il movimento dei nuovi italiani che ha fatto della lotta al razzismo ed alla discriminazione la sua ragione d’esistenza. “Un’ingenuità” l’apertura di Ogongo a “chiunque lotti per un cambiamento della politica”, sostengono i fondatori delle Sardine. Siamo invece convinti che l’apertura resti nello spirito di questo movimento spontaneo, ben conscio dei propri valori di riferimento, lontanissimi da quelli di Casapound, Forza Nuova e di tutta l’estrema destra. Così come siamo pronti a mettere la mano sul fuoco sia sull’onestà intellettuale che sulla fede democratica di Stephen Ogongo. Se non bastasse la lettura del manifesto di Cara Italia, un’occhiata alla sua pagina Facebook fugherebbe ogni dubbio: Ogongo non si sarebbe mai sognato di aprire le porte a chi fomenta l’odio per lo straniero, il “diverso”.

«Le Sardine sono antifasciste»

«Dal 14 novembre scorso centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza proprio contro quei partiti che con le idee e il linguaggio dei gruppi neofascisti e neonazisti flirtano in maniera neanche troppo nascosta», aggiungono i fondatori delle Sardine che parlano, come noi, di strumentalizzazione. «Ci dispiace che il concetto di apertura delle piazze sia stato travisato e strumentalizzato, ma non stupisce. In questo momento le piazze fanno gola a molti, lo avevamo già detto e lo ripetiamo. Rammarica che questo fraintendimento sia cavalcato da più parti. Ma è giusto dare una risposta netta. Le sardine sono antifasciste. Le sardine continueranno a riempire le piazze. Si decida da che parte stare. Noi lo abbiamo già fatto».

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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