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Cascate di Sangue in Antartide: svelato il mistero dopo oltre cent’anni di dubbi [Foto]

Dopo oltre 100 anni, è stato risolto il mistero delle Cascate di Sangue in Antartide. Così chiamate a causa del colore rosso sangue che contraddistingue alcune venatura del ghiacciaio, le “Blood Falls” hanno sconcertato gli scienziati di tutto il mondo che – per oltre un secolo – non sono riusciti a fornire risposte convincenti al perché di tale fenomeno.

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Era il 1911 quando il geologo australiano Griffith Taylor, in missione in Antartide – si imbatté in un ghiacciaio le cui striature presentavano un colore molto particolare, un rosso intenso non troppo diverso dal colore del sangue che si mescolava perfettamente al candore delle cascate di ghiaccio. Ma di cosa poteva trattarsi? Lo studioso – che soprannominò quella strana trovata della natura Cascate di Sangue – ipotizzò inizialmente che potesse essere colpa della presenza di alghe rosse che rilasciavano ossidi di ferro.

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Le Cascate di Sangue – conosciute in inglese come “Blood Falls” – continuarono però ad essere un mistero, attirando tutti coloro che per motivi di studio (ma non solo) capitavano tra i ghiacci dell’Antartide. Nel 2003 fu smentita per la prima volta la teoria di Taylor: alcuni scienziati ipotizzarono infatti che le striature rosse potessero essere gli ultimi resti di un lago salato, formatosi anche 5 milioni di anni fa. Dopo 106 anni dalla loro scoperta, però, solo oggi le Cascate di Sangue in Antartide non sono più un mistero.

casctae di sangue in antartide

Credit: National Science Foundation/Peter Rejcek – Wikimedia.org

Un gruppo di ricercatori – dell’University of Alaska Fairbanks e del Colorado College – ha confermato che quello strano colore rossastro è davvero frutto dell’acqua salata. In particolare, grazie all’utilizzo di un particolare radar, gli scienziati sono riusciti a ricostruire i 100 metri di percorso che compie l’acqua salata per raggiungere le cascate del ghiacciaio Taylor. “Sebbene sembri poco intuitivo, l’acqua libera calore e si blocca e quel calore riscalda il ghiaccio più freddo circostante. Il Taylor Glacier è ora il più freddo ghiacciaio noto ad avere costantemente acqua che scorre” ha spiegato Erin Pettit, a capo della ricerca. Le Cascate di Sangue hanno però portato i ricercatori anche ad una scoperta incredibile: è stato infatti possibile confermare che l’acqua allo stato liquido può “sopravvivere” anche all’interno dei ghiacci.

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