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Case di paglia che sospresa: sicure, ecosostenibli, antisismiche e creative

Il primo pensiero quando mi capita di parlare di “case in paglia” va inevitabilmente alla storiella dei tre porcellini e della casa spazzata via dal soffio del lupo. Fortunatamente non siamo in una favola e le case in paglia sono una realtà, per ora di nicchia. Il concetto che sta alla base di queste costruzioni sono delle balle di paglia impilate una sopra l’altra secondo due sistemi differenti.

Questo sistema costruttivo ha origine negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, la struttura portante era realizzata con tondini d’acciaio per mantenere le balle di paglia allineate, la rete elettrosaldata per tenere l’intonaco cementizio e le fondazioni in cemento armato. In Europa, per adeguarsi alle condizioni climatiche, si sostituì l’acciaio strutturale col legno, e il cemento con la calce, utilizzando esclusivamente intonaci a calce e in terra cruda. Gli impianti possono essere installati come in una casa convenzionale. E’ possibile applicare piastrelle alle pareti, utilizzando argilla al posto della colla, e anche inserire strutture come mensole, chiodi o tasselli, scegliendo tecniche differenti a seconda del peso delle strutture stesse.

La paglia è un materiale ecosostenibile, essendo i cereali alla base dell’alimentazione umana, facilissimo da reperire e che si rinnova continuamente. Contrariamente a quanto si possa pensare, è un materiale a basso rischio incendio: un muro in balle di paglia può resistere alla temperatura di 1010° C per un periodo di tre ore, cioè per un tempo sufficiente allo sgombero dei locali e allo spegnimento delle fiamme. La paglia è inoltre un ottimo isolante. Un tipico muro in paglia da 45 cm, intonacato, ha una trasmittanza U pari a circa 0,08 W/mqK, e questo consente un notevole risparmio sul combustibile necessario al riscaldamento.

E’ fonoassorbente: viene infatti utilizzata come barriera acustica nelle autostrade e negli aeroporti, e per realizzare studi di registrazione. E’ un materiale traspirante: se abbinato a intonaci naturali assicura un ricambio d’aria costante all’interno dell’edificio, evitando così il formarsi di muffe. A differenza del fieno, che è erba verde tagliata e messa ad essiccare, la paglia non causa allergie né la febbre da fieno, in più non esistono parassiti per la paglia e una volta intonacata diventa inaccessibile anche ai topi che, pur non mangiandola, spesso vi trovano riparo. Per finire, dal punto di vista statico è dimostrato che la paglia può sostenere più di 15 tonnellate al mq, e dal punto di vista antisismico una casa in paglia essendo più leggera ed elastica (grazie alla sua struttura in legno) reagisce meglio alle scosse di terremoto. Sorpresi?

 

 

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