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Case di terra: basso costo per l’ambiente e per noi

Non è bizzarra l’idea di costruire case di terra cruda, è un ottimo modo naturale, a basso impatto ambientale ed economico di abitare il mondo. Costruire significa abitare il mondo. Se abbiamo avuto modo di notarlo, anche in diverse regioni italiane, non solo all’estero, le case sono di terra. Prima tra tutte quelle dell’antica Roma (!), ed oggi molti più abitanti di quanti non si pensi abitano in case di terra, e non si deve pensare solo a luoghi in cui lo sviluppo economico e tecnologico non è ancora arrivato!

edificio terra cruda

Le regioni italiane in cui si abita in case di terra cruda sono molte e in altre si cerca di recuperare questi patrimoni ecosostenibili. La terra utilizzata non è quella del primo strato del suolo, ma quella che si trova più in profondità, mischiata a ghiaia, sabbia, limo, argilla. I sistemi di costruzione sono differenti in base alle regioni: in Sardegna meridionale abbiamo la tecnica del mattone crudo essiccato, o “adobe”, in Piemonte la tecnica dell’impasto totale detto “pisé”, di derivazione francese, nell’alessandrino (sempre Piemonte!) anche il “tròn” e, in Abruzzo e Marche la tecnica del massone. La terra cruda ha delle caratteristiche intrinseche non sottovalutabili:

  • è un materiale a bassi costi sia economici che ambientali
  • è totalmente riciclabile, si può reimpastare e ricreare ogni volta che l’edificio lo richiede
  • è un ottimo isolante acustico
  • è traspirante, dunque evita che si accumuli umidità e si formino muffe
  • l’isolamento termico deriva dalla massa e dallo spessore dei muri e poche aperture che normalmente questi edifici possiedono
  • ha la capacità di tenere la temperatura all’interno degli ambienti fresca
  • si può usare per l’ autocostruzione

La legge italiana non riconosce la terra cruda come materiale da costruzione, se non per alcune applicazioni e in associazione ad altri leganti. Di fatto questa tecnica viene usata molto spesso per coibentare edifici già esistenti o per riparare edifici danneggiati. Nel caso di terremoti abbiamo avuto in Italia il grande esempio di Pescomaggiore vicino a L’Aquila. Un gruppo di residenti si è autocostruito, con l’aiuto di uno staff di architetti esperti in bioarchitettura, il villaggio low cost a basso impatto ambientale.

Attraverso la conoscenza delle tecniche tradizionali, più l’esperienza e l’approfondimento degli esperti, siamo ormai in grado di recuperare, il più possibile a basso costo per noi e per l’ambiente. Anche solo per piccoli accorgimenti e riparazioni!
photo credit: FotoRita [Allstar maniac] via photopin cc
photo credit: lfaisco via photopin cc

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