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Casey Affleck Oscar 2017 come miglior attore: polemiche per accusa di molestie sessuali, vittima o carnefice?

Ieri notte pareva che per Casey Affleck fosse finita la lunga gavetta, nell’ombra del più celebre fratello Ben Affleck. La sua magnifica interpretazione nel film Manchester by the sea gli ha fruttato BAFTA, Golden Globe e ora anche l’Oscar nel ruolo di miglior attore protagonista. Un’interpretazione davvero magistrale per un attore di grande talento, che già aveva ricevuto una nomination nel 2008, come miglior attore non protagonista. Negli Stati Uniti però, soprattutto sul web, dopo la premiazione si è scatenata una polemica di fuoco nei confronti dell’attore 41enne, a causa di una questione particolarmente spinosa inerente il suo passato.

Casey Affleck, nel 2010, ha diretto e co-sceneggiato il finto documentario ‘Joaquin Phoenix – Io sono qui!‘, due donne che hanno lavorato su quel set – la produce Amanda White e la direttrice della fotografia Magdalena Gorka –  hanno in seguito sporto denuncia contro l’uomo accusandolo di averle molestate sessualmente. Affleck ha negato e prodotto testimonianze a proprio favore. Gli animi avvampano proprio per come è stata gestita la questione: nessun giudice ha emesso una sentenza sul caso in quanto i legali delle due donne hanno trovato un accordo economico con quelli di Affleck; chiudendo così la vicenda.

Affleck non è mai stato scagionato ma neppure si ha la certezza della sua colpevolezza in quanto non esiste alcuna sentenza in merito. Questa situazione ambigua ha prestato il fianco a moltissime polemiche; il The Guardian non è andato affatto leggero nei suoi confronti: “Se come sembra Affleck passerà le prossime settimane a impugnare premi, ognuno potrà scegliere la versione che preferisce. Ecco un attore molto capace che è rimasto autentico pur diventando famoso, e si è affermato grazie alla sua scelta di recitare nel riflessivo capolavoro di Kenneth Lonergan. Oppure: ecco un uomo che ha abusato del suo potere per umiliare due colleghe, e poi si è nascosto dietro buone pubbliche relazioni e grazie alla rilevanza che nel mondo del cinema hanno suo fratello Ben e il suo amico Matt“. L’amico Matt citato è Matt Damon. Una situazione tutt’altro che facile in cui è pressoché stabilire dove stia la verità, ma l’accordo economico che ha evitato la sentenza legale ora pare a molti la prova della coscienza sporca di Affleck. In realtà potrebbe anche essere la scelta di mettersi in salvo da un’accusa infamante, dalla quale – colpevole o carnefice, non sapremo mai – non è riuscito a sfuggire.

 

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