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Caso Banche, mozione di sfiducia al ministro Boschi: la Camera vota ‘no’

La Camera vota no e respinge la mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi. “Se i fatti contestati fossero veri e venissero dimostrati, mi dimetterei. Amo mio padre, ma se ha sbagliato deve pagare”, così Maria Elena Boschi durante il suo intervento alla Camera, nel giorno in cui si è votata la mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti dal Movimento 5 Stelle per un suo presunto conflitto di interesse relativo al decreto ‘Salva banche” emanato del governo Renzi, di cui rappresenta il Ministero per le Riforme.

“Dire che Banca Etruria (uno dei quattro istituti di credito ‘salvati’ dall’esecutivo e di cui il padre fu fino a poco tempo fa presidente ndr) è la banca della famiglia Boschi non corrisponde alla realtà dei fatti”– aveva precisato la Ministra durante la sua autodifesa – “Io come ministro sono stata sempre dalla parte delle istituzioni, non ho mai favorito la mia famiglia, non ho mai favorito i miei amici. Non ho tutelato la mia famiglia, questo governo ha tutelato le istituzioni”.

Poco fa, l’esito della votazione alla Camera: mozione pentastellata bocciata con 373 ‘no’. Sono invece 129 i ‘sì’: hanno votato a favore M5s, Si-Sel, Lega Nord, Fdi-An. Forza Italia non ha partecipato al voto.

 

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