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Caso Bozzoli, celebrati i funerali di Ghirardini: la sua morte ancora un mistero

Sono stati celebrati oggi pomeriggio alle 15 presso la parrocchia di Marcheno, i funerali di Giuseppe Ghirardini, il 50enne operaio della fonderia Bozzoli srl di Marcheno, nel Bresciano, svanito nel nulla il 14 ottobre scorso, a pochi giorni dalla scomparsa del titolare Mario Bozzoli, e rinvenuto senza vita domenica 18 ottobre a Case di Viso, in zona Pontedilegno.

Assenti alle esequie Adelio Bozzoli e i due figli Alex e Giacomo, rispettivamente fratello e nipoti di Mario Bozzoli, anch’essi titolari della ditta presso la quale Ghirardini faceva l’addetto ai forni. Ad uccidere l’operaio, ora lo sappiamo, una capsula di cianuro fuori commercio dagli anni ’70, che ancora non è chiaro se l’uomo abbia scelto spontaneamente di ingerire per togliesi la vita, o se sia stato costretto a farlo. Sarebbero tuttavia assenti riscontri oggettivi della presenza di altre persone nel luogo in cui Ghirardini ha trovato la morte.

Resta irrisolto il doppio giallo della fonderia: gli inquirenti sono impegnati dall’8 ottobre nelle indagini, ma ancora nessun elemento concreto che faccia ipotizzare una svolta imminente sembra essere emerso dagli accertamenti, tuttora in corso all’interno della fabbrica. La scomparsa dell’imprenditore e della morte del suo operaio rimangono ancora avvolti nel mistero.

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