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Caso Bozzoli, news autopsia Ghirardini: corpo estraneo nello stomaco

Un corpo estraneo della grandezza di una bacca sarebbe stato trovato nello stomaco di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della fonderia Bozzoli morto in circostanze misteriose il 18 ottobre, a qualche giorno dalla scomparsa del suo titolare, l’imprenditore bresciano di 50 anni, Mario Bozzoli.

Questa la prima importante indiscrezione emersa dall’esito della autopsia sul corpo dell’addetto ai forni della ditta di Marcheno (Brescia), che gli inquirenti sospettano abbia visto o sentito qualcosa di grave e sconvolgente la sera in cui si persero le tracce del suo titolare.

La Procura che da un mese lavora all’intricato caso, ha disposto un ulteriore accertamento sul corpo estraneo trovato nello stomaco di Ghirardini, che sarà eseguito dall’istituto di Medicina legale di Brescia, per conoscerne la natura e capire se è legato al contenuto della bottiglietta rinvenuta accanto al suo cadavere.

Da questi accertamenti si potrebbe arrivare ad un ulteriore elemento di verità, che escluderà o confermerà l’ipotesi della morte per avvelenamento. Per ora gli inquirenti hanno ben poco in mano: solo indizi e una pista investigativa che portano all’ambito familiare dell’imprenditore.

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