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Caso Bozzoli, news morte Beppe Ghirardini: il mistero delle 2 fiale di cianuro

Si aggiungono nuovi elementi al giallo di Marcheno, e riguardano la misteriosa morte di Beppe Ghirardini, l’operaio della Bozzoli srl scomparso da casa il 14 ottobre (a sei giorni dalla sparizione del suo datore di lavoro, Mario Bozzoli) e ritrovato senza vita il 18, nei pressi di un torrente a Ponte di Legno, località di montagna del Bresciano a circa 100 km dalla sua abitazione.

Ebbene, a un mese dal ritrovamento del suo corpo, gli uomini della Scientifica hanno rinvenuto tre pezzi di un’altra fiala di cianuro, ora sotto analisi, che potrebbero cambiare il corso delle indagini e fanno dire all’avvocato Marino Colosio, legale della ex moglie di Ghirardini, che il fascicolo di inchiesta per “istigazione al suicidio” andrebbe modificato in “omicidio”.

Si è appreso inoltre, come riporta Il Giornale di Brescia, che l’operaio della Bozzoli, non sarebbe stato ucciso dal veleno contenuto dall’esca per animali rinvenuta nel suo stomaco, bensì dal cianuro sprigionato da una seconda fiala, quella ritrovata il 16 novembre scorso. Questa la conclusione cui sarebbero giunti i Ris di Parma che stanno analizzando i reperti.

 

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