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Caso Bozzoli, news morte Ghirardini: importante indizio su WhatsApp

Importanti novità sul caso Bozzoli giungono dai messaggi WhatsApp inviati da Giuseppe Ghirardini alla ex moglie, poco prima di morire. L’operaio della fonderia Bozzoli srl scomparso pochi giorno dopo il suo titolare, Mario Bozzoli, come appurato dalle analisi dei Ris di Parma, il 18 ottobre scorso è deceduto per avvelenamento da cianuro. Ha ingerito una capsula artificiale non in commercio e difficile da reperire, ed ora gli inquirenti dovranno cercare di capire se lo ha fatto spontaneamente o qualcuno lo ha costretto a darsi la morte.

Forse sconvolto perché a conoscenza di un inconfessabile segreto inerente la scomparsa del suo datore di lavoro, Ghirardini prima che si perdesse ogni traccia del suo telefono cellulare, chiamò ben otto volte la ex moglie che si trovava in Brasile. Telefonate rimaste senza risposta che, stando al fascicolo che il suo avvocato, Marino Colosio, si sta apprestando a consegnare in Procura, sarebbero state seguite da messaggi che la donna avrebbe inviato via Whatsapp al cinquantenne.

Cosa c’è di strano in quella chat? Il fatto che quei messaggi, inviati dalla donna a Ghiardini nel pomeriggio del mercoledì della scomparsa, risulterebbero letti, come proverebbe la ‘doppia spunta blu’ della chat, molte ore dopo quando, stando alle ricostruzioni della Procura, il cellulare utilizzato dall’operaio (tuttora introvabile) nel suo ultimo viaggio da Marcheno a Case di Viso era già fuori uso, e lo stesso Ghirardini probabilmente già morto. Chi ha letto quei messaggi? Questo l’interrogativo che rende ancora più complesso il giallo di Marcheno.

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