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Caso Bozzoli, news morte Giuseppe Ghirardini: cade ipotesi avvelenamento?

Giuseppe Ghirardini prima di morire ha ingurgitato una bacca velenosa? A questo interrogativo, durante l’incidente probatorio fissato per giovedì prossimo, gli esperti cercheranno di dare una risposta. È indispensabile infatti capire se tra il decesso del dipendente della fonderia Bozzoli srl di Marcheno (Brescia) e la sparizione del titolare della stessa, l’imprenditore Mario Bozzoli, esista una connessione.

Gli inquirenti pensano di sì. Quali segreti l’addetto ai forni della Bozzoli ha portato con sé? Cosa lo tormentava a tal punto da avere chiamato per 8 volte la ex moglie che si trovava in Brasile, che oltretutto non aveva l’abitudine di sentire con frequenza, e allontanarsi 100 km da casa, in stato confusionale e comunque di agitazione, fino a perdere la vita vicino al letto di un torrente?

La risposta a questo enigma potrà forse arrivare dal laboratorio di Medicina legale di Brescia, dove giovedì sarà analizzata la natura del corpo estraneo della grandezza di una bacca rinvenuto nel suo stomaco nel corso della autopsia. Come spiegato oggi a Mattino 5 dal giornalista Giorgio Sturlese Tosi, ospite della Panicucci, sembra tuttavia poco attendibile l’ipotesi del decesso avvenuto per avvelenamento: la ‘bacca’ rinvenuta dal medico legale nello stomaco di Ghirardini non sarebbe stata assimilata, ciò porterebbe ad escludere dunque che la causa di morte dell’operaio sia avvenuta per avvelenamento.

A tal riguardo, fino a che la verità non verrà fuori dal laboratorio di analisi presso il quale la Procura ha disposto ulteriori accertamenti sul “corpo estraneo”, rimangono in piedi anche le piste dell’infarto e del malore.

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