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Caso Bozzoli news: omicidio pianificato da tempo?

Quello di Mario Bozzoli un omicidio studiato nei dettagli e premeditato da tempo. Questa l’ipotesi sempre più caldeggiata dagli inquirenti che dalla sera dell’8 ottobre sono impegnati nelle indagini sulla scomparsa dell’imprenditore bresciano, titolare, insieme al fratello e i nipoti, della fonderia di via Gitti a Marcheno.

Si tratta tuttavia di una pista investigativa non surrogata da fatti certi e tangibili, che finora può avvalersi esclusivamente di indizi. A carico dei 4 indagati nell’inchiesta – i fratelli, nipoti dell’imprenditore, Alex e Giacomo Bozzoli, e due dei loro dipendenti, Abu e Maggi – “un quadro indiziario molto pesante”, dicono gli inquirenti, ma non prove certe.

Intanto sono date come accreditate – ne scrive anche Il Giornale di Brescia – le indiscrezione che danno l’azienda Bozzoli a rischio default. Ci sarebbe infatti la concreta possibilità che la fonderia di Marcheno coli a picco perché, lo confermano i sindacati, “l’azienda rischia il fallimento e per i lavoratori queste sono feste di assoluta incertezza […] Non sappiamo che ne sarà della fonderia Bozzoli e quindi dei suoi dipendenti”.

La fabbrica di Marcheno è infatti chiusa da oltre due mesi, messa sotto sequestro perché oggetto di indagini: lì dentro gli inquirenti sperano di trovare le prove che Mario Bozzoli sia stato ucciso e gettato nel forno. Si attendono novità rilevanti dagli interrogatori dei nipoti dell’imprenditore – indagati per concorso in omicidio volontario e distruzione di cadavere – che saranno sentiti a inizio gennaio dal sostituto procuratore Alberto Rossi, e dai risultati delle analisi sulle scorie dei forni, di cui si sta occupando l’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

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