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Caso Bozzoli, news Punto bianca ricercata: ecco a chi apparterrebbe

“Se gli inquirenti ancora non lo sanno, li informiamo noi del fatto che la Punto bianca che stanno cercando viene utilizzata quotidianamente da un commercialista per recarsi nella fonderia di Mario Bozzoli, ce lo ha riferito uno degli operai che ci lavora”.

Con queste parole Roberto, amico di Beppe Ghirardini, ha riferito durante un collegamento video mandato in onda quest’oggi a Pomeriggio 5, che un presunto lavoratore esterno alla azienda dove l’8 ottobre scorso è sparito l’imprenditore bresciano, avrebbe in uso la vettura (“forse appartiene a lui o è della madre”, ha precisato il signor Roberto) ricercata dagli inquirenti perché ripresa dalle telecamere di videosorveglianza aggirarsi con fare sospetto nei pressi della fonderia di via Gitti a Marcheno, proprio nei minuti in cui molto probabilmente Mario Bozzoli veniva ucciso.

La D’Urso, dopo averlo invitato a riferire immediatamente agli inquirenti tutti i dettagli di cui sarebbe a conoscenza, ha dato la parola a Mina e Natalina, sorelle dell’operaio della Bozzoli morto in circostanze misteriose il 14 ottobre, e ritrovato il 18. “Siamo qui per ribadire ancora una volta che noi e gli amici di Beppe escludiamo nella maniera più assoluta che sia suicidato. Non ne aveva motivo, anzi, era felice e stava organizzando con euforia l’arrivo del figlio dal Brasile” – hanno spiegato – “E smentiamo le voci dei presunti screzi (qui l’approfondimento al riguardo ndr) tra lui e Mario Bozzoli. Lui in casa parlava del suo titolare come di un amico”.

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