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Caso Bozzoli news a Quarto Grado: 9 persone in fonderia la sera della scomparsa

Brancolano ancora nel buio gli inquirenti impegnati nelle indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli. A fare il punto sulla indagini Gianluigi Nuzzi ed i suoi ospiti, nella puntata di Quarto Grado andata in onda questa sera. I dissidi familiari con il fratello e i nipoti, la misteriosa morte del suo operaio, Giuseppe Ghirardini, le testimonianze della sorella di quest’ultimo e della moglie dell’imprenditore: questi gli elementi in mano agli investigatori. Ma ancora mancano molti tasselli di questo puzzle intricato e dalla difficile risoluzione.

Stasera è emerso anche un altro dettaglio di notevole importanza; la sera dell’8 ottobre, quando Mario Bozzoli scomparve, erano 9 e non 4, come invece era stato detto inizialmente, le persone presenti in fonderia. Una segretaria, gli operai Oscar, Mario, Abu, Coren, Beppe (poi scomparso e ritrovato cadavere il 18 ottobre), il nipote Giacomo e suo fratello Alex con la moglie.

Stupisce pensare che in 20 giorni di indagini e interrogatori nessun elemento utile sia pervenuto dalla testimonianza di queste persone. Possibile che nessuno abbia visto o sentito qualcosa di strano quella sera? Forse Ghirardini sapeva qualcosa, e da quel qualcosa è fuggito la sera in cui ha trovato la morte. Ciò che tuttavia impedisce di considerare casuale il suo comportamento è il fatto che dopo aver girovagato confusamente per 100 km, arrivando fino al passo del Tonale, ha fatto sparire il suo cellulare. Perché? Se è morto perché colto da un malore, avrebbe dovuto usarlo per chiedere aiuto. Invece se n’è liberato prima di morire, o qualcuno lo ha preso. Perché accanto al suo corpo senza vita il telefonino non c’era e tuttora gli inquirenti non hanno idea di che fine abbia fatto.

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