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Caso Bozzoli news: sequestrato ‘tesoretto’ sospetto in casa di Ghirardini, la verità su quei soldi

Ci sono novità sul doppio giallo di Marcheno, che ha visto sparire nel nulla l’imprenditore bresciano Mario Bozzoli, la sera dell’8 ottobre 2015, e morire per avvelenamento da cianuro uno dei suoi operai, Beppe Ghirardini, trovato morto il 14 ottobre accanto a un ruscello a Case di Viso, nella zona di Ponte di Legno, dove arrivò dopo avere girovagato per ore in auto facendo centinaia di chilometri.

Due fascicoli di inchiesta, uno per presunto omicidio e distruzione di cadavere che vede indagati i nipoti di Mario Bozzoli e due operai della fonderia (la Procura presume che l’imprenditore sia stato gettato in uno dei forni della sua fonderia, la Bozzoli srl, dove si trovava quando è scomparso), l’altro per istigazione al suicidio, a carico di ignoti, in merito al decesso di Ghirardini, addetto ai forni della ditta.

La famiglia dell’operaio si è sempre opposta alla ipotesi del suicidio, chiedendo alla magistratura di investigare a 360 gradi e producendo, su commissione a un perito, una relazione – già acquisita agli atti – che dimostrerebbe che l’uomo sarebbe stato avvelenato con la droga dello stupro e poi ucciso. Gli investigatori, che hanno sempre indagato in entrambi i binari di questa indagine, avrebbero fatto una scoperta davvero clamorosa in casa di Ghirardini, che potrebbe davvero aprire nuovi scenari sul giallo.

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Una inspiegabile mazzetta di denaro contante, per un valore di diverse migliaia di euro, e un anomalo flusso di telefonate intercorse, fino a pochi giorni prima della scomparsa di Bozzoli, tra l’imprenditore e l’operaio morto suicida. Un vero e proprio ‘tesoretto’ che Ghirardini custodiva in casa, la cui provenienza avrebbe fatto sorgere dei sospetti agli inquirenti. Se tuttavia nelle scorse ore stava prendendo piede l’ipotesi che Ghirardini potrebbe avere sottratto furtivamente quel denaro dalla azienda e che Bozzoli, venutone a conoscenza, gli abbia chiesto spiegazioni, l’attendibilità della indiscrezione starebbe perdendo corpo.

Quei 4 mila euro in contanti, infatti, Ghirardini li avrebbe guadagnati facendo ore di straordinario al lavoro, e messi da parte per pagare il volo alla ex moglie e al figlio in arrivo dal Brasile per Natale. Nessuna denuncia per ammanco di denaro in azienda, infatti, fu fatta dai titolari. Le indagini vanno avanti.

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