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Caso Charlie Gard: minacce ai medici del bimbo, rispondono i genitori

Nella giornata di domani, 24 luglio, il caso Charlie Gard verrà discusso dall’Alta Corte; fino a oggi ha scosso e diviso l’opinione pubblica, creando non poche polemiche. Nel frattempo, però, sono nati alcuni sviluppi spiacevoli che non hanno colpito il piccolo o i suoi genitori, bensì i medici che lo hanno in cura. Per loro sono arrivate minacce di morte a causa della decisione di staccare la spina.

Come ormai sappiamo, il caso Charlie Gard ha diviso sia l’opinione pubblica che la comunità scientifica: purtroppo il piccolo è affetto da una rara sindrome mitocondriale degenerativa. Nonostante i tentativi e le cure dei dottori, purtroppo l’unica decisione fino a questo momento possibile è la morte dignitosa. Pur di trovare uno spiraglio o una via d’uscita positiva, i genitori del bambino hanno fatto appello a tutti i loro mezzi nel tentativo di dargli una seconda possibilità.

La storia ha fatto il giro del web e moltissime persone in tutto il mondo si sono strette attorno alla famiglia. Qualcosa si è effettivamente mosso e ora si parla di una cura sperimentale che potrebbe donare molti benefici al piccolo Charlie. Purtroppo, però, come ha spiegato il presidente dell’ospedale in cui si trova Charlie, negli ultimi giorni sono stati registrati atteggiamenti ostili nei confronti degli infermieri e dei medici, fino a sfociare in vere e proprie minacce di morte. I genitori di Charlie hanno deciso di rispondere a queste minacce, sottolineando quanto sia giusto che le persone abbiano opinioni differenti e che queste devono essere rispettate seppur non condivise.

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