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Caso Cucchi accuse alla famiglia: “Lo avevano abbandonato”, Ilaria Cucchi smentisce

“Quel giorno ( 15 ottobre 2009 giorno dell’arresto di stefano Cucchi ndr) – hanno pure scherzato, dicendo a Cucchi di pensare ai nipotini e lui gli ha risposto che la sorella erano due anni che non glieli faceva vedere”, queste parole le ha pronunciate il maresciallo Roberto Mandolini, indagato per falsa testimonianza insieme a Vincenzo Nicolardi nell’ambito dell’inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi. “La sorella pseudo-giornalista” – continua lo stralcio dell’intercettazione agli atti dell’inchiesta – “si era candidata con Ingroia e la Bonino. Dopo aver preso i soldi, 1.342.000 euro, ha venduto casa e ha cambiato vita. Del fratello, quando era in vita, non ne voleva sapere nulla”.

La conversazione in oggetto, avvenuta tra Mandolini e un consulente del Sap di Vibo Valentia, pubblicata nei giorni scorsi da Il Tempo e ripresa da Il Giornale, come conferma l’Adnkronos, ha gettato nuova benzina sul fuoco della polemica relativa al decesso del geometra romano, diventato un caso mediatico soprattutto a seguito degli attacchi mossi su Facebook da Ilaria Cucchi ad uno degli agenti accusati del pestaggio al fratello.

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Un presunto retroscena finora sconosciuto alle cronache, che Ilaria Cucchi ha prontamente smentito, argomentando così le sue ragioni. “È una cosa che mi aspettavo. Il grande lavoro fatto dalla Squadra Mobile e della Procura di Roma ha portato delle prove talmente schiaccianti, che gli imputati non avranno altri strumenti per difendersi se non quello di infangare Stefano e la nostra famiglia, di fare un altro processo a lui” – ha dichiarato oggi 2 febbraio ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano “Abbiamo la forza della Procura che combatte al nostro fianco, quindi non saranno certo queste cose a fermarmi. Quelle intercettazioni sono state fatte da un indagato che sapeva di essere intercettato. Un indagato che per 6 anni ha taciuto, quindi non so che importanza possano avere”.

Ilaria Cucchi ha poi difeso la memoria del fratello“Stefano era uno splendido ragazzo, che aveva fatto sbagli che noi non abbiamo mai nascosto” – e rimarcato la gravità dell’ingiusta sorte che gli è toccata, dicendosi fiduciosa nella Magistratura e Giustizia italiane.

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